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Sesso e/o/u/i amore, senza se senza ma..

Mi è capitato spesso, come a tutti voi immagino,  di imbattermi in quest’argomento senza capire poi il reale senso della discussione.

Esiste il sesso senza amore??

Mah, mi sembra una domanda molto retorica, credo che sia indiscutibile il fatto che esista mentre non capisco quale sia l’aspettativa dietro alle persone che si pongono questa domanda.

Secondo me, a livello di aspettativa, risulta molto più interessante questo ritocco:

Esiste il sesso senza passione?

Perchè di fatto, il sesso senza amore non è altro che l’istinto senza ragione, cioè quel qualcosa di primitivo che abbiamo dentro che si libera senza permettere la valutazione di cause e conseguenze. E’ un impulso, un istinto.

In realtà non è anche sempre e solo quello, grazie al potere della nostra mente, il sesso senza amore è anche un enorme e potentissimo mezzo sociale, molto più spesso di distruzione probabilmente ma, ad ogni modo, esattamente come sopra rimane uno strumento che una persona dalla mente dominatrice può utilizzare per i suoi scopi.

A fronte di queste piccole assunzioni personali poi, secondo me, va eventualmente analizzato chi decide consapevolmente o inconsapevolmente di praticare sesso senza amore e quali sono le ragioni della scelta.

Anche in questo caso gli scenari sono molteplici, anche citando quelli che potrebbero venirmi in mente sono sicuro che ne tralascerei molti. Ma perchè arrivare a giudicare quella scelta?? Per invidia, competizione, sport, noia??

Il giudizio sulla scelta cosa potrebbe portarci a noi come singoli individui?? quindi perchè farsi quella domanda?

Non lo so, in tutta onestà non trovo nemmeno l’argomento troppo stimolante.

Invece pensando alla revisione, le cose sembrano cambiare, almeno in pieno ambito personale..

Esiste il sesso senza passione??

Qui la risposta probabilmente non mi riesce così immediata e spontanea, anche se di fatto, non cambia rispetto alla risposta precedente.

Sicuramente esiste, ma l’immagine di contorno che ne esce è decisamente più triste di quella del sesso senza amore.

Esiste il sesso per lavoro, quello per dovere, quello fatto per noia.. però senza passione che piacere è??

Perchè ciò che ci piace del sesso è il piacere che ci restituisce, senza passione quel piacere riesce veramente ad esistere?? probabilmente sì, però…

Però la passione è fondamentale.

La passione è ciò che genera piacere, l’attesa del piacere è essa stessa piacere dicono in una famosa pubblicità e di fatto è verità, perchè la mente che disegna, che pensa al piacere, genera piacere.. e il piacere smuove la passione, che richiede a sua volta, in un circolo vizioso ancora altro piacere, o altre forme di piacere.

Perfino le perversioni non esisterebbero senza passione, senza piacere.

Quindi più che preoccuparmi se possa esistere il sesso senza amore mi preoccuperei se a mancare fosse la passione, che per come la vedo io è ciò che rende il sesso così fondamentale per le nostre vite, perchè ho la sensazione che chi chiede se esiste il sesso senza amore ha in realtà un altra domanda nella sua mente:

Ma il mio partner mi ama ancora??

Ecco, se non si riesce a fare questa domanda al proprio compagno/a oppure non si è pronti ad accettare la risposta evidentemente il problema e la soluzione non è di tipo sessuale.

Canzone: Paname -Litfiba-

“Nel tempo senza eta`
Saremo armati
Saremo l’ incubo degli annoiati

Saremo tempesta, tempesta e calore
La ghigliottina di ogni legge morale

C’e` chi danza e chi canta
Siamo gli angeli
Vogliamo vendetta, cherie cherie
Per questo inferno”

 

c’è che io mi perdo, mi perdo sempre dietro a questo tipo di “ambient” sonoro.

perdo me stesso, perdo i miei pensieri e ritrovo immagini di vita, vibrazioni ed emozioni.

La chitarra ed il violino disegnano attorno ad una donna che balla, attorno al buio della notte addolcita dai riflessi dalla luce di alcune flebili candele,  sulle pareti di mattone si vede il colore della passione, della libertà, della danza della festa, del cantare a squarciagola.

Nelle sonorità di questo tipo di musica vive il sangue che scorre nelle vene, la sensualità della vita randagia, dell’esistere come singole anime che sanno stare assieme senza concentrasi sulle differenze estetiche ma solo sulle vibrazioni, sulle emozioni che veicolano quei momenti..

mi perdo immaginando altre vite, non perchè non sia felice della mia, ma solo per il piacere che queste immagini mi fanno vivere.

Amo le storie, amo le persone, le stesse che a volte detesto
La differenza tra amore e disprezzo dipende dalla storia,
dalla storia di vita che accompagna ogni persona, ad ognuno la sua.

ci sono storie che si portano dentro qualcosa che quando si incrociano
con il mio spirito diventano un turbinio di sensazioni, di emozioni, di attrazione,
diventano suono, musica e passione.

Ci sono storie che trasudano, traboccano spirito, ci sono storie che profumano di rivoluzione dove la rivoluzione non è per forza guerra e lotta di classe ma può semplicemente essere la libertà di essere se stessi assieme agli altri, e quella libertà non potrà mai passare inosservata, quella libertà non potrà nascondersi
perchè è il fatto stesso di manifestarsi che gli concede di esistere.

Quando ascolto questa canzone, ovunque io sia, dentro di me assaporo il profumo di quella libertà, di quella voglia di vivere, della passione per la vita, della passione per il mondo e per le storie che porta con se, e mi vien voglia di vivere, ed esplode la voglia di dire che la vita è meravigliosa se animata dall’emozione, dalla passione quando ci concede attimi di libertà.

 

Litfiba -Paname-

Oh, boulevards de Paris
Nel tempo senza età
Corteo di maschere colora i muri
E’ il carnevale
C’è chi danza e chi canta
Siamo gli angeli
Vogliamo vendetta, cherie cherie
Per questo inferno
Oh, boulevards de Paris
Un po’ uomo, un po’ animale
A cavallo di un drago
La tentazione non può far male
A Paname, a Paname
Grognards et grenadiers sont fous de moi
A Paname, Paname
Pendant la nuit des revolutionaires
Paname, Paname
A Paname blasè
Oh boulevards de Paris
Nel tempo senza età
Saremo armati
Saremo l’incubo degli annoiati
C’è chi danza e chi canta
Siamo gli angeli
Vogliamo vendetta, cherie cherie
Et guerre
A Paname, a Paname
Grognards et grenadiers sont fous de moi
A Paname, Paname
Pendant la nuit des revolutionaires
N’oubliez pas, n’oubliez pas
Grognards et grenadiers sont fous de moi
Paname, Paname
A Paname blasè
Saremo tempesta, tempesta e calore
La ghigliottina di ogni legge morale
A Paname, a Paname
Grognards et grenadiers sont fous de moi
A Paname, Paname
Pendant la nuit des revolutionaires
Paname, Paname
A Paname blasè..

La forma non altera la sostanza

La mia vita è sempre stata piena di sogni e di ambizioni (parola che detesto)… fin da quando sono piccolo mi sono imbattuto spesso in quella sensazione di fuoco interiore che mi permette da prima di sentirmi fortemente attratto dalle cose che succedono attorno a me, non tutte ovviamente.. però diverse credo che sia un termine che rende bene l’idea…

Ero attratto dall’uomo che vendeva le castagne bordo strada, fuori scuola..
ero attratto dalla sua immagine, dai colori del suo vestirsi sempre di marrone, come le sue castagne
ero attratto dalle sue mani, spesso “sporche” di color nero bruciato tonalità caldarrosta
ero attratto dalla vita di un uomo rinchiusa in un carretto, quattro scartoffie o pagine di giornale
e tante tantissime castagne. Non ho mai visto quell’uomo con una faccia triste e spesso mi sono chiesto
cosa fosse della sua vita oltre le castagne.
Ero attratto dal calzolaio che vedevo attraverso la porta del suo negozio che lasciava sempre aperta
dalla cura dei suoi movimenti, dalla sincronia con i suoi macchinari, dalla sua abilità manuale.

Crescendo ho sempre guardato con ammirazione diverse persone con diverse abilità lavorative o sportive.

Ho inseguito, praticato, provato ad imitare diverse figure dalle quali rimanevo attratto.

Ho passato il periodo del modellismo, provato un pò tutti gli sport con mezzi di fortuna perchè allora non potevo
permettermi molto, ho passato il periodo del meccanico di bici, della manipolazione dell’argilla, del ricercatore
di grotte, mille esperimenti di elettronica varia, costruzioni con mattoncini o realizzazioni di piccoli plastici,
disegni tecnici, sperimentazioni musicali, esperimenti chimici e di magia.

Crescendo ancora ho avuto modo di provare anche diversi tipi di professione, dall’elettricista al manutentore, dal porta latte
al pittore, dal grafico al tecnico, dalla programmazione alla gestione di reti informatiche, dagli uffici tecnici ai
laboratori ora ballo tra automazione e robotica.

Insomma nel mio percorso ho potuto notare come ogni professione, passione, mestiere includa una parte di tecnica, una parte di abilità e poi una parte di esperienza.

Non esistono mestieri o passioni banali, esistono soltanto modi banali per realizzarle.

Non ho mai sentito, pensando al mio futuro o a cosa farò da grande, fin da piccolo, la netta sensazione di una strada
la sensazione che ti fa scegliere verso una direzione che ti porta a seguirla ed inseguirla… anzi tutto l’opposto
ho sempre visto con occhi quasi di terrore la possibilità di trovare la mia strada, una strada… il solo pensiero mi fa
sentire come in gabbia… la vita è fatta di milioni di strade, io mi sento di dire che nessuna di esse è la mia strada
quanto piuttosto di pensare che sono sulla strada, pronto per provare a percorrerla.

Ci sono però sensazioni più forti di altre, sensazioni che durano nel tempo, alcune delle prove che ho descritto sopra
mi hanno fatto capire che forse quella strada non mi dava ciò che mi sarei aspettato, altre che forse io non davo granchè
altre si sono allontanate da sole e altre si sono avvicinate autonomamente.

Ma, dicevo, alcune sensazioni, alcune strade seppur non percorse con continuità ogni volta che si presentano davanti ai miei occhi le sento più forti di altre… quella sensazione di calore al centro del petto non è controllabile o ignorabile, quel tremolio di emozione è forte e sempre presente…

alcuni dei sogni, mi piace chiamarli così, delle strade che mi facevano quell’effetto un tempo e me lo fanno ancora oggi
sono l’insegnamento e le trasmissioni radiofoniche.. alcuni talk…

probabilmente non potrò mai insegnare ufficialmente o in maniera riconosciuta perchè non ho le caratteristiche per farlo
però ho costruito la mia vita attorno a quella sensazione che mi da far capire qualcosa ad una persona che per qualche motivo mi chiede di aiutarlo in quell’intento.

Ho sempre avuto la passione per l’informatica, per i database e per l’elettronica in generale e spesso ho avuto la fortuna di trovare attorno a me persone che magari volevano ma non potevano o che in qualche modo ne sapevano meno e cercavano un aiuto. Lavorativamente parlando mi sono trovato spesso nella situazione di dover “istruire” (termine che non amo)
le persone ad utilizzare programmi o macchinari e quindi in qualche modo anche qui ho fatto ciò che amo.
Quando ero in cassa integrazione e quindi a casa dal lavoro “davo lezioni” a pensionati che volevano approcciare con i computer (chi mi seguiva anche nell’altro blog saprà bene di cosa parlo) magari per avere un contatto con figli lontani.. è stata un esperienza magnifica che porterò sempre nel cuore perchè mi ha dato modo di conoscere persone straordinarie e storie bellissime.

Ho in sospeso un progetto che spero di realizzare prima o poi, conto di farlo eh (non mollo di sicuro), che sarebbe quello di poter “insegnare” informatica a bambini affetti da qualche particolare sindrome, ne avevo parlato con la coordinatrice del centro di igiene mentale della mia città o con qualsiasi altra categoria che lo società identifica come “sfortunata”.

Poi il sogno più grande di farlo in paesi esteri dove la cultura non influenza sogni, speranze e idee come avviene da noi “civilizzati ed industrializzati” perchè ho da tempo il pensiero che forse nessuno come loro potrebbe veramente poggiare le basi per cambiare concretamente il mondo… ma anche qui vado fuori tema…

rimane ancora la radio… mi emoziona, mi fa riflettere, mi fa arrabbiare, mi commuove, mi fa sognare, mi coccola, mi alimenta… la radio è un mezzo fantastico perchè da peso alle parole, irrompe dentro di te mediate il suono, e ti stimola mediante la tua fantasia.
Al centro c’è quello che hai da dire non chi è a dirlo…
tanti anni fa con due amici partecipavamo ad una trasmissione locale (chiamando in una cabina telefonica con i gettoni) dove si parlava di quello che veniva in mente.. ci si confrontava ed era forse il primo esperimento di “social” che oggi tanto odio a cui ho partecipato, mi piaceva perchè appunto venivano valutate soltanto le idee, le parole e nient’altro.. forse per questo adoro alla follia tutti i libri e film (anzi se avete da consigliarne sono tutto occhi e orecchie) che raccontano della storia della radio, dalle prime radio libere a quello che hanno rappresentato e significato, sopratutto per come hanno segnato il futuro..
oggi non faccio radio, però indubbiamente l’esperienza da blogger mi da sensazioni molto molto simili perchè la base di cui parlavo prima è la stessa di quella che riscontro nella radio che mi piace…
tutto questo lungo e spero non troppo noioso post per dire che a volte possiamo realizzare i nostri sogni anche in forma leggermente diversa da quella che avevamo pensato nella loro gestazione, e che se questo dovesse accadere, non ci impedirà certo di continuare ad inseguirli in quella forma ma allo stesso tempo non dovrebbe impedirci di accorgerci che può succedere che la forma cambi ma non ne alteri la sostanza, l’importante è che non siamo noi a non
accorgercene e a non goderne o rinunciarvi…