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Monologo da “un altro mondo”

Ci sono persone che hanno tutto e che si svegliano troppo tardi rispetto al resto del mondo, ci sono parole e ci sono persone che non vogliono ascoltarle, l’importante quando arriva la sera e non essere mai soli e mai lucidi.
Ci sono persone che non sopportano le feste a sorpresa e che non hanno trovato mai il coraggio di dirlo ai loro amici.
Ci sono torte che hanno più gusto di altre… molto più gusto.
Ci sono persone che non hanno mai detto ti amo, perchè tanto non serve
persone che non riescono a trovarsi perchè il loro ritmo e diverso da quello degli altri.
Ci sono domande che non vanno fatte, finche non si è sicuri di saper sopportare le risposte.
Ci sono persone che lasciano segreti in un posto sicuro, per poter ricominciare sentendosi puliti.
Niente domande, niente promesse, niente ti amo… queste sono le regole.
Ci sono amici che ti porti indietro da sempre senza avere tante aspettative, ci sono persone che hanno troppe aspettative… e persone che adorano deluderle… e poi ci sono persone perfette, che fanno solo cose perfette, che staccano assegni perfetti per chi nella sua vita non vuole perfezione.
Ci sono persone che odiano i compleanni perchè i compleanni portano sorprese, ed io le sorprese non le ho mai sopportate.
E’ Poi ci sono lettere… quella lettera, quella scrittura, queli caratteri blu sul foglio bianco… ci avevo messo un anno per tirare su quella lettera, dieci anni per afferrarla e tutta una vita per leggerla… caro andrea… e poi quelle parole, non ho più tempo, sto morendo sono al nairobi hospital, ho bisogno di te… tuo padre.
Ci sono ricordi che ti arrivano addosso all’improvviso e ti accordi di non aver mai smesso di pensarli. ricordi la tua prima volta in bicicletta senza rotelle… ricordi tutto di quella giornata cos’ fredda, di quell’ultima giornata.
Ci sono figli che cadono e padri che se ne vanno senza spiegare perchè, il giorno del mio ventottesimo compleanno ero caduto un’ altra volta dalla bicicletta e quella lettera mi stava costringendo a voltarmi.