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Chi vogliamo veramente?

Come misuriamo chi ci sta accanto?

rimango spesso combattuto quando sento esprimere giudizi sul nostro prossimo…

combattuto perchè spesso mi chiedo in che modo arrivamo a formularli, quei giudizi.

Giudichiamo i comportamenti, le parole, i gesti del prossimo in base a quello che noi ci saremmo aspettati da lui/lei.

Ma questo è sensato??

Giudicarlo positivamente se si comporta come ci saremmo aspettati
Giudicarlo negativamente se non si comporta come ci saremmo aspettati

E’ sensato??

Se si comporta positivamente perchè conscio delle nostre aspettative, ma contrario alla sua vera natura è giusto giudicarlo positivamente?

Se si comporta negativamente perchè ignaro delle nostre aspettative, ma fedele alla sua vera natura è giusto giudicarlo negativamente?

Vogliamo accanto una persona che sia proiezione della nostra somiglianza o dei nostri principi oppure
vogliamo accanto una persona che sia se stessa, che sia il frutto della sua vita e delle sue scelte

Vogliamo accanto una persona da poter giudicare positivamente in ogni momento

oppure

vogliamo accanto una persona che sia se stessa che possa permettersi di esserlo e di ricevere giudizi positivi o negativi che riguardino però il fulcro reale della sua anima e non ciò che noi vorremmo poter determinare di essa?

A scuola senza voti

girovagando di qua e di la ho trovato questo articolo:

http://www.skuola.net/news/scuole-medie/addio-voti-scuola.html

dove in pratica si racconta che in una scuola media di Pesaro per “concezione ispiratrice” dell’istituto è diverso da tutte le altre scuole e istituti italiani..

l’idea sembra prendere spunto da due testi di Fernando Ciani e precisamente “la scuola di pinocchio” e “a scuola senza profitto”

Ora, mi sorgono due domande, di cui una forse banale e nel caso chiedo scusa per la mia ignoranza:

1) Cosa ne pensate?

2) E’ legalmente possibile??

Io sono da sempre piuttosto ostile al mondo della scuola in generale e ormai da un sacco di tempo piuttosto lontano dalla stessa, non ho mai fatto mistero di questo come non ho mai fatto mistero che lo considero probabilmente l’unico vero rimpianto della mia vita;

so che ci sono tra voi persone legate, in un modo o nell’altro, al mondo scolastico e quindi sono curioso di sentire la vostra opinione, se vi va….

Poni che

Poni di trovarti sul ciglio di una scogliera, poco sotto, a due metri un mare stupendo, azzurro come il cielo
trasparente che si vede il fondale sabbioso, calmo senza nemmeno un onda… poco più in la una spiaggetta isolata.
La giornata è di quelle tipiche pre estive, caldo ma non troppo, tu sei lì, sul ciglio di questa scogliera che guardi in basso,
non hai altro da fare in questa giornata, non hai impegni per le prossime ore, puoi fare quello che vuoi, sei libero.

Guardi giù e pensi che potresti fare un tuffo..

ad un tratto vedi arrivare una persona in bicicletta, si ferma poco più avanti di dove ti sei fermato tu ad osservare,
si siede sul bordo della scogliera, osserva il mare.
Si alza, si risiede, si rialza…. ti guarda, ti fa un sorriso, risale in bici e se ne va.

poco dopo vedi arrivare un altra persona a piedi, si ferma poco più avanti di dove ti seri fermato tu ad osservare,
si siede sul bordo della scogliera, osserva il mare.
Si alza, fa qualche passo indietro… corre, si tuffa, la sua testa riemerge.. ti guarda, ti fa un sorriso, si dirige verso la spiaggia
cammina verso un sentiero e se ne va.

Tu rimani li, guardi il mare e pensi:

Eppure ci sono persone che pensano di poter dire ad altre persone come sia giusto vivere la loro vita, ci sono persone che direbbero che il ciclista non sa vivere la sua vita, che è un fifone, che avrebbe voluto buttarsi ma non ha avuto il coraggio di farlo e che ha sbagliato.

Eppure ci sono persone che pensano di poter dire ad altre persone come sia giusto vivere la loro vita, ci sono persone che direbbero che il ciclista sa vivere la sua vita, che non si è tuffato perchè non voleva farlo, che tuffarsi sarebbe stato un rishio e che è stato intelligente nel scegliere di non farlo e che ha fatto la cosa giusta.

Eppure ci sono persone che pensano di poter dire ad altre persone come sia giusto vivere la loro vita, ci sono persone che direbbero che la persona a piedi è una persona che sa cosa vuole dalla vita, che non ha paura di correre qualche rischio per raggiungere il suo scopo, che è una persona determinata e sicura di se, che è una persona giusta.

Eppure ci sono persone che pensano di poter dire ad altre persone come sia giusto vivere la loro vita, ci sono persone che direbbero che la persona a piedi è un irresponsabile, un viziato che fa tutto ciò che vuole senza preoccuparsi degli altri, che prima di fare qualcosa bisogna pensare a ciò che quel gesto può produrre al prossimo, che è un istintivo, una persona sbagliata.
Eppure ci sono persone che hanno visto due persone fare due cose diverse, hanno ricevuto due sorrisi, si sono goduti un pò di sole e un panorama magnifico, hanno osservato il mare, ascoltato il vento, e sanno che infondo di quelle due persone, dei loro pensieri, delle loro vite non sanno nulla, sanno però che si sono scambiati due sorrisi e che forse infondo, tutto il resto non conta…
e dopo tutti questi pensieri, te ne torni a casa…