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“Stallo” ovvero situazione che mi ogni volta mi mette in difficoltà

Ieri, sul lavoro, mi sono ritrovato in una situazione che ogni volta che mi si presenta difronte
mi mette sempre in difficoltà.

E’ quel genere di situazione che mi disturba perchè la trovo senza senso, ma che non riesco a governare
perchè per verificarsi deve verificarsi anche la condizione di “lavorare in squadra” e quindi quella condizione
per cui le tue scelte e le tue decisioni non hanno effetto soltanto sul tuo prodotto o su te stesso ma
anche sul lavoro del prossimo e sulla mente dei componenti della “tua squadra”.

Provo a spiegarmi…

Stavamo facendo un lavoro di test su un componente nel quale si eseguono delle operazioni ripetute, a catena,
nelle quali però l’operazione immediatamente successiva a quella che si sta eseguendo dipende dal risultato della stessa.

Se va tutto secondo i piani vengono eseguite delle correzzioni al lavoro successivo che sono influenzate dal risultato del precedente.

Se qualcosa va storto, posto che non dovrebbe succedere ma posto anche che succede, ci sono due strade.

1) Si ferma tutto e si decide di annullare la prova e di realizzarla nuovamente in un secondo momento da zero.

2) Si prosegue cercando di rimediare all’errore con la consapevolezza che in ogni caso il test sarà
   da considerare “non attendibile” ma che il suo svolgimento completo potrebbe fornire altre indicazioni
   utili in positivo o in negativo mettendo in evidenza particolari di cui altrimenti si verebbe a conoscenza soltanto
   nella prova successiva.

Ora si tratta di fare una scelta tra due punti, ne discutiamo assieme e dopo una mezzora di discussione tutti sono concordi
di proseguire sulla strada numero 2.

Nonostante la decisione prima di proseguire con il test, nonostante si sia stabilito di percorrere la strada 2 di comune accordo
due componenti della squadra mi sembrano assenti… aspetto un pò… vedo che non si riprendono e gli chiedo che cosa
li disturbasse, mi rispondono:

“noi siamo daccordo che non ha senso fermare il test e che la strada 2 sia quella da seguire, però avremmo dovuto pensarci prima,
avremmo dovuto stare più attenti, si sarebbe dovuto coninvolgere qualche altra persona.. e altre potenziali cose che avremmo dovuto
avremmo potuto ecc ecc”

Ora, ok, sono daccordo con loro, sono stati fatti degli errori, probabilmente alcuni evitabili, ci possono essere le attenuanti
come possono essere ritenute non valide…

Quello che mi disturba è però trovarmi fermo, in questo punto di mezzo, con una valanga di però, se, ma….  per cui non si può
fare nulla per cambiare le cose… non si torna indietro, non esiste soluzione per portarci al punto iziale del test, esiste solo
la scelta tra la strada uno e la due..  e noi stiamo fermi 2 ore o più a pensare e discutere sul nulla…..

ecco queste situazioni mi destabilizzano ogni volta….

avrei capito se ci fosse stata una terza strada, se ci fosse stato un barlume di terza possibilità, ma non c’era…

stiamo fermi a pensare a cosa?!?!?

E qui entra in me un altro conflitto interiore… se mi impongo e decido di proseguire sulla strada 2 (posto che avrei il titolo per farlO)
mi sento di mancare di rispetto in primis alle due persone e in secondo luogo mi sento in torto perchè avrei concluso il test
senza la loro attenzione che in ogni caso ritengo importante…

Dal punto di vista lavorativo passo per una persona che non ha personalità, ma io non riesco a convincermi che sia così..
perchè se devo decidere per me non ho problemi a farlo, ma se devo decidere per una squadra devo tener conto anche di chi quella squadra
la compone… Personalità secondo me non vuol dire arroganza, tanto quanto squadra non vuol dire singolo.

Alla fine io per fare un bilancio del test ho bisogno delle considerazioni di tutti.

Ho deciso di far passare la notte e questa mattina abbiamo concluso il test, uno dei due non era ancora convinto, abbiamo parlato
prima di eseguire il test e non mi sento di averlo convinto al cento per cento però ha seguito il test come mi aspettavo e al termine
mi ha fatto le sue considerazioni, per altro molto intelligenti…

Ora mi chiedo, non tanto se ho fatto o meno la cosa giusta, infondo non conta neppure molto, tanto ormai è fatta e non si torna indietro,
per l’appunto…

ma, mi chiedo, come mai queste situazioni di stallo, basate sencodo me sul nulla cioè su un evento che ad ogni modo non si può replicare, cambiare
o alterare mi continuano a creare tanto disagio??? come gestile evitando i conflitti interiori di cui sopra??