Paradossale è la storia

Questa è la storia di un uomo, una persona per bene,
con una discreta cultura generale, con una grande
cultura tecnica settoriale.

E’ una storia paradossale, ma è una storia vera.

La sua storia è probabilmente come quella di tanti altri,
che come per uno scherzo del destino, per un esperimento
di comicità teatrale di qualche arcano mestierante si trova
a vivere ciò che il buon senso civile definirebbe almeno surreale.
Fatto stà che quest’uomo svolge da anni un lavoro, il suo lavoro,  con profitto, tra le cose che ha imparato a fare per garantire questo profitto
ci sono anche attività poco consone e rispettose di leggi e procedure
perchè così vuole la logica aziendale, quella logica non scritta, ma impressa, quella logica che risulta essere più importante di dio, in azienda.

L’uomo si è scontrato diverse volte contro il sistema e in un modo
o nell’altro ha sempre dovuto desistere per poter proseguire, per
garantire alle persone che ne dovrebbero supervisionare l’operato
il mantenimento del suo ordine di stima e rispetto professionale.
Il colpo di teatro, il surrelismo, l’esperimento di ironia paradossale
avviene quando lo stesso viene imputato giustamente nell’azione ma
in maniera quantomeno estrosa dall’accusatore di aver compiuto atto
improprio, quando per anni non solo l’uomo aveva provato ad opporsi
ma la mancata opposizione era il solo mezzo di garanzia per la
conservazione della posizione.

E’ paradossale che un azienda ti insegni a mentire e poi ti allontani
perchè hai imparato a farlo…

E’ paradossale, spesso, questo mondo

Solo che inizia a non far più ridere…
e poi ti fermi a pensare a quelle persone che tutta questa messa in scena la
vivono serenamente, non è toccata a loro e allora non c’è di che preoccuparsi..
è solo una storia, una come tante, perchè farsi domande?? perchè porsi problemi??

tanto questa è la storia, non cambia e non cambierà…

Forse è vero, ma se di verità si tratta, c’è soltanto una cosa da dire, c’è soltanto una causa da imputare…
quella di pensare che sia così, che sia giusto così..
paradossale è la storia o le sue conseguenze indirette?

Omaggio

Uno si separa
insensibilmente
dalle piccole cose
come fan le foglie
che in tempo d’autunno
lasciano nudo il ramo
E infine la tristezza
è la morte lenta
delle semplici cose
queste semplici cose
che cadon dolendo
sul fondo del cuore

Uno torna sempre
al suo vecchio posto
dove amò la vita
e allora comprende
come stan da assente
le cose che ha amato

Per questo muchacha
non partire ora
sognando il ritorno
perchè semplice è l’amore
e le semplici cose
se le divora il tempo

Dimorati qui
nella luce solar
di questo mezzo giorno
dove troverai,
con il pane e il sole,
la tavola imbandita
Per questo muchacha
non partire ora
sognando il ritorno
perchè semplice è l’amore
e le semplici cose
se le divora il tempo

Dimorati qui
nella luce solar
di questo mezzo giorno
dove troverai,
con il pane e il sole,
la tavola imbandita
Per questo muchacha
non partire ora
sognando il ritorno
perchè semplice è l’amore
e le semplici cose
se le divora il tempo

Perchè semplice è l’amore
e le semplici cose
se le divora il tempo!

 

Estratto da -Waking Life-

Ci sono due tipi di sofferenti a questo mondo: quelli che soffrono per una carenza di vita e quelli che soffrono per una sovrabbondanza di vita. Io mi sono sempre ritrovato nella seconda categoria.

Se ci pensi un attimo, quasi tutti i comportamenti dell’uomo e le sue attività in sostanza non sono diverse da quelle degli animali. Le più avanzate tecnologie e la nostra abilità artigiana ci portano al livello
dei super-scimpanzé, non di più.

In realtà la differenza fra, diciamo, Platone e Nietzsche e l’uomo medio, è maggiore di quella che esiste fra lo scimpanzé e l’uomo medio. Il regno del vero spirito, del vero artista,
del santo, del filosofo, sono in pochi a raggiungerlo.

Perché così pochi?

Perché la storia del mondo e l’evoluzione non sono esempi di progresso ma piuttosto un’infinita e futile addizione di zeri?

Non si sono sviluppati i valori più importanti. Diamine i Greci 3000 anni fa non erano certo meno progrediti di noi.
Allora quali sono le barriere che impediscono all’essere umano di arrivare per lo meno vicino al suo vero potenziale?
La risposta a questa domanda la si può trovare in un’altra domanda.

Qual è la caratteristica umana più universale?

 

La paura. O la pigrizia.