Pensieri e parole

Nel mio ultimo post, anzi penultimo (perchè l’ultimo per voi che leggete sarà questo) commentando con Aida, mi sono perso in un pensiero o in una domanda alla quale così di getto non so dare una risposta… ho pensato quindi di vedere se riuscite ad aiutarmi a formulare
un idea accettabile.

Discutendo di sogni, sognatori e sognati (la seconda citazione del post) mi sono trovato a rispondere o confrontarmi con il suo commento… nel farlo mi sono sentito tremendamente in difficoltà perchè se nella mia mente il concetto appariva chiaro e limpido quando ho tentato di esporlo mi sono reso conto di essermi perso, non tanto nel senso quanto nel sentire di riuscire a spiegarlo.

Di fondo il motivo di questo mi sembra essere abbastanza semplice da individuare, il mio vocabolario è ristretto, mi mancano i termini per tradurre le sensazioni in parole, le immagini in testo e quindi per
sentire di potermi far capire..

il mio percorso scolastico come qualcuno di voi sa, non è stato di certo quello che augurerei oggi ai miei figli, ho letto alcuni libri ma solo dopo aver finito la scuola e aver iniziato a lavorare, ho “studiato”
le cose che mi interessavano e cercato di colmare i vuoti di cui mi vergognavo, e tanta strada ho ancora da fare.

Detto questo però, il punto nel quale mi sono perso scrivendo e la domanda che mi sono fatto verso la quale non riesco a dare, ora, una riposta chiara nemmeno nella mia mente è questa:

Se nella mia testa il mio pensiero mi risulta chiaro, ma non riesco a definirlo con le parole come fa ad essere chiaro??? il pensiero non è fatto dalle parole?? che le si pronunci o meno, non sono loro il filo conduttore??
come può essermi chiara la situazione in mente se non mediante un ragionamento fatto di parole sussurrate a me stesso?

Qualche tempo fa mi è stato insegnato che per migliorare il mio inglese devo abituarmi a pensare in inglese..

devo dire che il metodo funziona, ma proprio per questo ora mi è ancora più nascosto il motivo per cui io possa riuscire ad avere le idee chiare ma non riuscire a spiegarle… se mi mancano i termini, i vocaboli cosa unisce le parti del mio pensiero?

35 pensieri riguardo “Pensieri e parole”

  1. ma scusa non può dipendere anche da chi legge, ascolta, riceve??? io non mi farei troppi problemi. la frase, che ti ho già detto , mi piace un sacco, è bella così com’è. punto stop. ognuno ci dà la propria interpretazione. e… a volte sottovalutiamo quanto sia salutare non capire un cazzo ( non è mia eh, ma è bellissima!)

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    1. si certamente, anzi dipende assolutamente da chi e da come… con questo post, o con quel commento non volevo stabilire una regola… discutendo ho provato a dare la mia versione del momento (perchè domani potrebbe essere completamente diversa) e facendolo mi sono reso conto che non riuscivo a descrivere con parole ciò che descrivevo nella mia mente… tutto questo slegato dal post e dal commento.. e da lì è nata la riflessione nella quale mi sono chiesto se si ragionasse sempre usando le parole o se esiste anche qualcos’altro…

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  2. io spesso faccio fatica a spiegare cosa ho nella testa… anche per questo sono abituata e adoro le immagini, sia disegnate che a parole… spesso… mi fermo, chiudo gli occhi e cerco di vedere le sensazioni che un pensiero mi dà… e qualcosa viene fuori…
    ( si capisce cosa intendo? 😉 )

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    1. ho l’impressione di aver capito perfettamente… la cosa che mi incuriosisce di più è però capire come si è generato quello che hai (o abbiamo) in testa… forse non solo grazie alle parole.. ai vocaboli…

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      1. credo che siamo fatti di miliardi di cose e così i nostri pensieri, non possono essere fatti di sole parole…
        ma sono una mescolanza di parole, sensazioni, versi, immagini…
        e spesso i pensieri son come le nuvole… tu ci vedi una cosa e chi ti sta accanto ne vede un’altra…

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  3. Platone definiva come ‘Iperuranio’ il mondo delle idee.
    Esse sono perfette, eterne ed immutabili.
    Tuttavia, Platone stesso dice che ogni loro definizione è imperfetta, per cui tutto ciò che noi diciamo o scriviamo è una descrizione imperfetta delle idee.

    Tu, Erik, hai un ottimo vocabolario e scrivi in modo molto onesto e chiaro. Non mi farei molti problemi.

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    1. sei la seconda persona che mi parla di problemi… ma guardate che io non me li faccio, io le intendo come considerazioni e secondo me sono oggettive, io non mi sento di avere un ottimo vocabolario perchè molte volte mi manca il termine o devo andarlo a ricercare, non me ne faccio un problema anzi… però rimane un dato oggettivo, secondo me…

      detto questo, condivido con la conclusione di Platone… tutto ciò che ci riguarda è imperfetto, per questo è impossibile arrivare a definirlo in maniera universale… però ecco, tornando al post, le idee nella nostra mente vengono generate usando le parole??

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      1. interessante questo punto.. e questa conclusione… da cosa allora??!?! 🙂 i muti non parlano con la voce ma le parole fanno in ogni caso parte del loro metodo di espressione.. così come i ciechi.. per esprimersi usano gesti che equivalgono a parole… ma nei loro pensieri io penso che usino in ogni caso parole… non solo quelle ecco…

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      2. non per esser pesante, ma veramente per cercare di capire..

        io concordo ma la conoscenza non deriva o viene trasmessa dalle parole e dal modo che abbiamo di interpretarle?!?!?

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      3. Non sei pedante, Erik, abbiamo solo due modi diversi di interpretare la situazione.

        Secondo me la conoscenza NON deriva dalle parole.
        Puoi conoscere una montagna perché l’hai scalata.
        Successivamente la trasmissione di ogni forma del sapere necessita di un linguaggio.

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  4. Sono d accordo con tati e con l equilibrista qui di sopra…. verbalizzare e tradurre in parole è utilizzare il pensiero “materiale” e razionale che di certo limita e rinchiude lo “spirito”, i sogni e insomma la parte libera e sensibile e non addomesticata… ecco il perché di simboli, colori, note, ecc. 😆😆😆 credo che le parole a volte siano un limite anziche un aiuto… felice serata 😆😆😆

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  5. O mamma………
    Ecco questo dicesi dilemmuccio che ora hai passato anche a me…! Devo andare a vedere il post precedente!
    Le parole… Le immagini…. Boh!
    A vokte le idee e le sensazioni esxono cosi di getto e sta anche negli occhi e nelle orecchie di chi ci é accanto… Bisogna vedere se ci sentono o ci ascoltano che è diverso. Come è diverso se ci guardano o ci bedono davvero. Non servono parole erudire o sofistiche per passare cio che proviamo!

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  6. quando mi accade penso che probabilmente le parole non sono ancora messe in fila come fossero una collana di perle, forse c’è davvero qualche tassello che mi manca per farmi comprendere correttamente. ma non me ne faccio una colpa, se mi dovessi difendere continuamente per essere mal interpretata sai che stanchezza? 🙂

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      1. eh ma è proprio li il punto che mi disorienta e attrae… come le elabora la mente se non utilizzando i termini di cui uno dispone…. si può ragionare senza parole???

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