Estratto da: C’è nessuno?

Una risposta non merita mai un inchino: per quanto intelligente e giusta ci possa sembrare, non dobbiamo mai inchinarci a una risposta.  Una risposta è il tratto di strada che ti sei lasciato alle spalle. Solo una domanda può puntare oltre.

 

Chi sogna, e chi viene sognato, non sono svegli alla stessa misura.

 

frasi tratte da “C’è nessuno?” di Jostein Gaarder

 

 

50 pensieri riguardo “Estratto da: C’è nessuno?”

  1. Devo dire che fa il paio con le mie sensazioni di questa mattina… ohibo… solo le domande ti traghettano oltre. E con oltre intendo ad altre domande. Le risposte sono solo un touch base… il tiro è la domanda. E tiri solo se sogni pensando di fare meta… grazie. Molto “utile” 😊😊😊

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  2. Oddio, dipende da chi sogni, se una bella persona e magari ci stai a fa na bella avventura, ci può pure stare, ma se sogni il tanto amato Berlusconi…..
    Beh le risposte. Puoi rispondere solo se hai la risposta, quindi l’esperienza, il tratto d’arrivo e la strada percorsa. Se non possiedi tutto ciò, come farai a rispondere?

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    1. ahahah, in realtà è un casino, tremendamente affascinante…

      non credo dipenda da chi sogni…

      in questo caso non si tratta di giudicare bene/male o bello/brutto ma si tratta di provare ad identificare un piano di esistenza o una forma di sostanza (energetica, mentale, illusoria o chiamiamola come vogliamo) in cui due forme di esistenza coinvolte nello stesso insieme temporale siano coinvolti in forme ed essenze differenti… fino al risveglio il sognante e il sognato saranno elementi esistenti apparentemente paritetici ma in realtà c’è qualcosa di magicamente diverso nell’origine dei due soggetti non fosse altro che uno è la proiezione di se stesso e l’altro soltanto una parte di un riflesso di una parte di essenza che ne deriva… o almeno in questo contesto mi sono completamente perso nella frase e nella ricerca che essa ha scaturito…

      sulla risposta in realtà c’è un sacco di gente che risponde senza avere la riposta… e ci sono un sacco di risposte che diventano tali solo quando le persone le reputano tali… credo che ogni domanda possa ribaltare la risposta… 😉

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      1. Shopenhauer parlava della vita, della realtà, identificandola come “un velo di maya” ossia una sorta di eterno sogno dove tutto ciò che viviamo è in realtà una falsa proiezione. Quindi il sogno diventa un parallelo universo rispetto alla realtà che a sua volta è di nuovo un sogno.

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      2. ogni uomo sogna e se non lo fa spontaneamente lo farà in automatico appena si addormenta. vedi, però, con quello che si vive quotidianamente, io ho smesso di sognare già da un pò e ho sostituito le fantasie alla ricerca di soluzioni ad ogni problema.

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      3. io penso che si possa abbinare le due cose, non smetterei mai di sognare e non consiglierei mai a nessuno di farlo perchè ciò che non esiste oggi potrà esistere domani solo se qualcuno ha avuto la forza di sognarlo…

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      4. Bello mi, al mio paese si dice che chi sogna è un addormentato. Sogna sogna ma se non ti fai nel mazzo non otterrai nulla e, se proprio vuoi un bel sogno, devi avere quella bella botta di fortuna che ti fa vivere il sogno non come un trauma… E’ una mia visione comunque. Rispetto la tua e quella degli altri.

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      5. oh lo so, anche qui si dice così… io ho sempre pensato che chi sentenzia in modo così assoluto (sia verso una parte o verso il suo opposto) parli solo per dar fiato alla bocca… per sentenziare in questo modo è indispensabile aver analizzato la questione, cosa che nel 90% dei casi non viene fatta… di conseguenza anch’io rispetto le visioni di tutti, rispetto molto meno il giudizio popolare.. Galileo era pazzo, Ipazia è stata trucidata grazie alle persone che in corso sostenevano la loro follia… 😛

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      6. ma noo, aspetta.. non mi riferivo a te che hai motivato ma a chi pronuncia quella frase verso qualsiasi argomento…
        non volevo assolutamente rifermi a te che motivi sempre tutto ciò che dici…

        ti chiedo scusa se mi sono espresso male ma ti assicuro che non c’era riferimento… solo che quella è una frase che si sente dire sempre da un sacco di gente…

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      7. tra l’altro non ho mai trovato qualcuno che mi spiegasse perchè uno che sogna è per forza uno che non fa nulla… non è possibile fare e nel frattempo sognare?? non penso una escluda l’altra…

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  3. Non saprei.
    Una risposta può essere geniale, per niente scontata, non ovvia.
    Può essere il frutto di lunghi studi, di verifiche di teorie, di errori e tentativi.
    Può dare il senso ad una domanda, ma anche a una questione irrisolta.
    Io la penso in modo diverso, ecco tutto.

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      1. Può essere.
        Forse le risposte definitive valgono solo nell’ambito matematico e fisico, a patto di stabilire dei criteri entro i quali ritenere la risposta accettabile (esempio: la somma degli angoli interni di un triangolo equilatero è 180 gradi, ma SOLO per la geometria piana ed Euclidea).

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      2. esattamente, è li che voglio arrivare… tutto è valido in determinati confini, quindi potenzialmente non possiamo definire nella di valido in eterno.. in questo senso le risposte sono tesi e tesi devono rimanere… imho ovviamente…. 🙂

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  4. perché io mi son persa questo post?? perché???
    splendide le due citazioni…
    ( adoro Gaardner… il mondo di Sofia è meraviglia pura)
    concordo sul non fermarsi alla risposta ma accettarla pensando sempre ci possa essere un dopo… da lì all’inpoi…
    Sul sognare, ci può essere una differenza tra chi sogna e chi è sognato ma non necessariamente… un po’ come possiamo, a grandi linee, sapere cosa intendiamo noi ( quando parliamo, agiamo) ma quello che sta nell’altro… si può immaginare, ipotizzare, tutt’al più ci si può fidare…

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      1. credo sia importante fidarsi e non avere grandi certezze, nella relazione con gli altri… se di questo stiamo parlando… c’è un vecchio libro di Richard Bach, meraviglioso… che racconta la storia di due anime che si incontravano nei sogni… ( occhei son fuori tema… ma m’è venuto in mente questo..)

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      2. in realtà non c’è un argomento preciso… secondo me… ma condivido ciò che hai scritto..

        di che libro parli, visto che ho letto molto di bach..

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  5. eccomi caro amico,
    scusa il ritardo, è questo il post menzionato nella mail?
    mi auguro di sì 😉

    non per andare controcorrente ma considero Jostein Gaarder “robetta”, i due concetti riportati sono pensierini da baci perugina, prima di tutto bisognerebbe il concetto di “risposta”, che il sognatore e il sognato non siano svegli alla stessa maniera è una boiata pazzesca.

    ps: hai il pessimo vizio di non linkarti quando vieni da me, per venire sul tuo blog devo andarti a pescare tra i preferiti

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    1. non era questo ma questo https://occhialfuturo.wordpress.com/2015/11/30/pensieri-e-parole/, non ti avrei scomodato per quest’argomento.. per altro non condivido sulla boiata… ma il mio interesse rimane per l’altro… sul linkarmi in realtà credo ci sia un problema a monte, perchè sei l’unico che mi “rimprovera” questo e commento il tuo blog come gli altri, è vero che lavorando nel settore uso diverse piattaforme per farlo, però in realtà non c’è un azione distinta nei miei commenti e quindi non c’è azione con scelta di linkarmi o meno… indagherò per capire le ragioni… ma di certo non si tratta di mancanza volontaria…

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      1. nella stessa forma in cui prendo sul serio ogni cosa che mi incuriosisce… fino ad oggi ho sempre pensato che anche dal demente possa uscire lo spunto geniale, a me non interessa tanto “la verità” quanto “l’orizzonte di possibilità” e i confini della mente… in questo senso quelle frasi mi hanno incuriosito e le prendo sul serio… si…

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      2. si, mi attrae, mi incuriosisce pensare a come la mente delle persone arriva a formulare certe frasi e certi penseri, cosa c’è dietro?? comprendo che sia impossibile farlo ma rimane attraente pensare di poterci provare, sento come se mi aprisse in qualche modo gli orizzonti.. anche nell’improbabile e impossibile sia chiaro.. diventa secondario…

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