Giocare con il tempo (dal web alla vita)

Una delle cose che adoro del web, della virtualità è la possibilità di vivere con un concetto diverso del tempo..

In questo senso il web o la web life è vera rivoluzione..

Il tempo nel web si avvicina al tempo nei libri con qualche innovazione di dinamicità e interazione in più…

Ovviamente c’è chi riesce a trasferire l’angoscia del tempo della sua vita normale o reale anche nel web, ma questo lo vedo come un atto di puro masochismo, superficialità o semplice disinteresse a seconda dei casi.

Sono nato a cavallo tra l’era degli amici per corrispondenza e il suo divenire vintage..

Conservo quella sorta di innamoramento per la carta e l’inchiostro, per il lasciare parte di te su un foglio da affidare al tempo.
conservo quella sorta di malinconia che colmava il tempo dalla spedizione alla ricezione della risposta, quel periodo fatto di voli pindarici, di prato di immaginazione, di scenari infiniti che forniva energia alla nostra mente.

Conservo la pazienza e l’attesa come momenti meravigliosi da vivere anche nella loro possibile drammaticità.
Conservo il desiderio e il non potere, conservo la speranza e l’illusione
conservo tutte queste autostrade per l’anima che soltanto la lunga tratta del tempo può farti conoscere.

da tutte queste conserve, cerco di ricostruire e ritrovare nel web, queste sensazioni, queste emozioni.

La malinconia, la tenerezza del non sapere, dell’aspettarsi, dell’immaginare, del sognare sono tutti elementi che si nutrono del nostro modo di vivere il tempo, che muoiono soffocati se costringiamo il tempo ad un momento.

Nel web, nella vita da blogger ho sempre cercato di ricostruire quel contorno personalizzato dove non è il tempo a decretare l’andamento, ma è il sentimento a guidarne l’incedere.

Un post, un commento, la risposta allo stesso, la lettura del presente fatta dal passato o nel passato, i concetti emozionali che rimangono contenitori delle emozioni di quel momento, il giorno e la notte che potrebbero coesistere oppure non esistere il bisogno dell’adesso che anche se non soddisfatto conserva inalterato il suo fulcro, la ricerca del domani nel presente senza tempo, il congelamento del senso stesso del tempo e delle regole da esso derivate.

Credo che il nostro rapporto con il tempo determini in maniera troppo pesante le nostre scelte, i nostri pensieri, le nostre decisioni.. alcuni dicono che è inevitabile sia così, io non ci voglio credere fino in fondo, spesso siamo per indole abitudinari e la leggerezza che spesso si invoca non è che una strada per vivere la nostra vita, non di certo l’unica.

Una bellissima e affascinante sfida è quella di rapportarsi con il tempo, riuscendo spesso a soccombere ma a volte a resistere a dominarlo o a determinarne l’influsso sul nostro io più profondo, sulle nostre logiche di vita, che forse non sono poi sempre così obbligate come ci costringiamo a credere.

Ho sempre pensato e continuerò a farlo che diventa impossibile solo quello che riteniamo tale, ci sono e ci saranno cose che non riusciremo a fare ma tra queste alcune saranno frutto del nostro modo di affrontarle.

Non possiamo cambiare il tempo, però cambiare ogni tanto modo di viverlo, questo credo sia possibile.

22 pensieri riguardo “Giocare con il tempo (dal web alla vita)”

  1. per assurdo a me pare che più si oggettivizza il tempo, più lo si cerca di acchiappare, imbrigliare e capire, più esso sfugge via; quando invece si bada solo alla sua qualità, senza distrazioni quantitative, esso svanisce come concetto e lo si riesce a percepire e degustare nella sua realtà

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  2. Il tempo.
    Ho l’impressione che i nostri genitori, e prima ancora i nostri nonni, avessero molto più tempo di noi.
    Tempo da dedicare a loro stessi, alla famiglia, al lavoro sui campi, a porsi domande ed a trovare risposte.
    La tecnologia, che dovrebbe in teoria aiutarci a razionalizzare meglio il nostro tempo, ad utilizzarlo in modo più produttivo e consapevole, in realtà il tempo ce l’ha rubato.
    Oggigiorno abbiamo cellulari, automobili, televisori, connessioni, computer… tutto a nostro servizio per aiutarci nel lavoro, nella gestione familiare e nella organizzazione della nostra esistenza.
    Ma il tempo non ci basta mai.
    Sbuffiamo. Rincorriamo noi stessi. Dobbiamo essere in due posti contemporaneamente.
    Forse al bivio abbiamo preso la strada sbagliata.

    K.

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    1. o forse abbiamo bisogno di tempo per capire e governare le novità…

      sai cosa, penso sia complicato valutare e quindi distinguere nel presente il tempo buttato da quello sfruttato…. dal futuro diventa tutto più semplice… ma ormai il valutato è divenuto passato….

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      1. Secondo me si può trovare una risposta nelle piccole cose.

        Arrivi a casa, devi mandare una mail, accendi il PC, aggiornamento Java, il flash si blocca, riavvii il browser, verifichi la mail, hanno sbagliato a mandarti l’allegato, scrivi una risposta e intanto vai su Whatsapp. Poi ti ricordi che devi fare la ricarica del cell, hai la batteria del telecomando scarica.
        Poi magari c’è internet che va lento e ti dà noia.

        Molto meglio sedersi per un’ora e leggere un libro.

        😉

        Sto invecchiando precocemente?

        Ciao Erik!

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    1. guarda, non son geloso dei miei pensieri perchè sono convinto che derivino dall’interazione con il mondo e quindi anche con i vostri.. per quel che mi riguarda se ti va di condividere sei liberissima di farlo, non mi appartengono e non voglio custodirli gelosamente solo per me… sarebbe un pò un controsenso

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  3. Nononono fermi tutti… io lo aspettavo da un sacco di tempo questo post e ora… cosi… mi prendo tutto il tempo che mi serve (tanto il tempo non esiste per me ed erik) per gustarmelo e poi lo commento… fermi tutti… è mio… grazie Erik… Love&Peace

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  4. “… diventa impossibile solo quello che riteniamo tale, ci sono e ci saranno cose che non riusciremo a fare ma tra queste alcune saranno frutto del nostro modo di affrontarle…”
    UUUUHHHHH! quanto concordo con questa!…
    se si vuole lentezza la si afferra… troppo semplice dare la colpa al mondo per come affrontiamo il nostro tempo… ammettiamo che lo usiamo male, che non ci prendiamo il vento necessario per riflettere e andare pianino… e che soprattutto vogliamo e pretendiamo talmente tante cose che in una giornata sola non ci possono stare… dobbiamo imparare di nuovo a scegliere, in questo tempo di pienezza e velocità, necessitiamo della lentezza e di poche cose… così poche che il tempo che abbiamo è esattamente quello che serve….
    Adoro le lettere scritte a mano su carta e i profumi che restano in quei gesti…

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  5. https://chiediloamanu.wordpress.com/2015/11/17/12/
    Innanzitutto grazie.
    Strano come la vita sia circolare. Oggi il mio futuro ex capo ha scritto una mail ai suoi collaboratori (a me no perche sono una fedifraga) per spronarli ed incitarli a dedicare tempo ed energie a questa “avventura”… e io, reduce dal tuo post e dai commenti che avevo letto ho pensato ad una brano dell ecclesiaste che dice che c’è un tempo per ogni cosa… allora mi sono detta che quello che conta del tempo è avere il tempo “giusto”… un concetto molto simile al ritmo…
    Poco importa se nel virtuale o nel reale, ma l unico tempo che vale davvero è quello costruito per costruire qualche cosa che non sono soldi o ricchezze ma relazioni, scambi, crescite per creare un circolo virtuoso che moltiplica gli attimi. Ed è “giusto” nel momento in cui è vissuto in funzione di quest azione, di questo suo senso e non in una proiezione futura che è solo frutto di sbagliato senso di onnipotenza. Ed ecco che e altrettanto “giusto” se è allineato con un tempo che non ci appartiene ma e piu simile al tempo di maturazione della frutta: fare cose fuori tempo è come non farle.
    Allora è vero… il tempo non esiste ma esiste solo la realta delle nostre azioni e il loro ritmo. E l armonia. Se ci sono ritmo e armonia nulla scappa e il tempo si amplifica. Poi invecchiamo e gli anni passano ma quello e un altro discorso… quello e biologia. Forse ho farneticato ma non lo so. Un abbraccio e grazie mille… ☺

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  6. L’attesa di un messaggio che non fosse whatsapp e che veniva letto su di un nokia 3330 sotto forma di disegnini. E attendetevi la risposta al disegno con una frase emozionante che faceva battere il cuore e scalpitare la mente. Oggi in un nanosecondo riesci a soddisfare la sete della attesa stessa

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