LIEBSTER AWARDS 4.0

Ringrazio  fulvialuna1 e ehiPenny , del blog https://tuttolandia1.wordpress.com e https://ilmondodelleparole.wordpress.com/,

per avermi nominato per questo Award.

Le regole sono:
-Rispondere alle 10 domande
-Scrivere 10 domande da porre
-Nominare 10 blog a cui porre le domande
-Comunicare la nomina ai 10 blog

Iniziamo con il rispondere… ho raggruppato le vostre domande in un unico post per comodità…
rispetto la mia partecipazione precedente cercherò di essere più sintetico e meno logorroico…
non sarà un impresa semplice… :))

1)Qual’è il tuo sport preferito, e se ne pratichi uno, quale?

Ho praticato per 25 anni calcio per il quale ora ho un rapporto di amore e odio… lo amo perchè lo ritengo ancora oggi lo sport di squadra più bello in assoluto, il più libero, il più fantasioso, il più povero e quello in cui possono coesistere svariate forme di talento puro… odio perchè non sopporto tutto l’ambiente che lo circonda, il fatto che non sia praticamente più uno sport e non sopporto che nessuno educhi i bambini con l’obiettivo di insegnare la sportività e i concetti fondamentali che sono alla base di qualsiasi azione singola o di gruppo chiamata sport.
Ho sempre amato lo sport in generale, a livello scolastico o dilettantistico ho giocato e mi piacciono molto sia la pallavolo che il basket, mi piace il tennis in cui ho ottenuto meno risultati.. mi è sempre piaciuto allenarmi e correre, mi piace l’atletica e le discipline corpo libero perchè sono affascinato dalle persone che conoscono il proprio corpo e che riescono a gestirne capacità e limiti…

2)Con chi divideresti l’ultima caramella rimasta?

Con chiunque sia con me in quel momento a meno che non mi stia antipatico a pelle, ma poi potrei ricerdermi e condividerla anche con lui, generalmente non mi faccio problemi a condividere, non credo di essere una persona possessiva, specialmente sulle cose materiali o che non hanno un grosso valore affettivo.

3)Ami fare regali?

preferisco di gran lunga fare regali che riceverli, mi piace farli “strani” che siano fuori dagli schemi, che siano mirati e pensati, che siano dedicati, su misura se non altro nell’ideologia…. penso di essere una persona che ascolta molto e che spesso riesce a cogliere tra le righe di frasi qualunque dei buoni spunti per dei regali magari frivoli ma sinceramente “ad personam”…

4)Per cosa o per chi, correresti a perdifiato?

Senza pensarci su, per ogni cosa che mi possa aver regalato un brivido, un emozione, calore, occhi lucidi, un sorriso… correre come ho scritto sopra è un gesto liberatorio e di puro istinto, farlo a perdifiato vuol dire non pensare ad altro che al motivo per cui stai correndo, vuol dire perdere i sensi, la ragione, la logica.. vuol dire aver vibrato, tremato, riso, pianto.. tutte cose che anche se magari valide per una sola frazione di secondo mi permettono di dire che da quel momento la mia presenza su questo pianeta ha più valore di quello che aveva un attimo prima.
5)Amore è?

due versioni:
– una possibilità.
– Vedere i colori nel bianco e nero.

6)Serenità è?

essere in equlibrio con il mondo e riuscire quindi a godere di ciò che ci regala

7)Quale parte del tuo corpo ami di più (con discrezione, grazie…)?

boh, sono uno che vive combattendo contro ogni forma di routine, di abitudinarietà, di ripetizione in ogni cosa che lo riguarda… quindi cerco di cambiare sempre i miei punti di riferimento e i miei giudizi.. la parte che pensando al passato ho ammirato di più penso siano le gambe, quando erano belle muscolose..
oggi.. presumo di avere delle belle mani e dei bei piedi… :))))

8)Hai mai pensato di non superare un momento difficile?

in tutta onestà penso di no… non ho mai permesso alla vita di abbattermi, per quanto ci sono stati periodi difficili in cui quasi mi piaceva pensare di star bene stando male… però da un sacco di tempo ormai ho l’impressione di affrontare la vita senza timori e credo di non aver in assoluto almeno negli ultimi 15-20anni pensato di non superare un momento difficile, perchè sono convinto che la difficoltà del momento sia solo un aspetto mentale, un modo forse non ottimale per affrontare qualcosa che non va come vorremmo.

9)Hai paura di invecchiare?

Sono affascinato dal “dir popolare” della saggezza che arriva invecchiando, quindi non mi sento spaventato ma curioso… non ho fretta però, assolutamente, perchè ho paura di abbandonare tutto questo, prima di sentire che sia il giusto momento per farlo, ho paura di dover lasciare i miei figli e mia moglie in un momento in cui sento di poter essere ancora utile… ho paura di ammalarmi fisicamente ma ancor più mentalmente perchè toglietemi tutto, anche il mio brail, ma non la possibilità di pensare in modo lucido…
10)Quanto pensi possa durare la tua avventura da blogger?

Non mi sono mai posto il problema, anche perchè non avrei basi sulle quali formulare una tesi valida, la vita cambia di giorno in giorno e di giorno in giorno resta uguale… mi piace pensare che possa durare molto, se non altro perchè senso che da questa esperienza sto imparando moltissimo, sia a livello puramente culturale personale, sia a livello empatico… conoscere persone, le loro storie, i loro pensieri è secondo me un ottimo modo per stare a questo mondo non sprecando il nostro tempo ma sfruttandolo per arricchire la nostra vita di parti di esperienze che magari noi non potremmo mai fare
o non vivere allo stesso modo…

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1) Perché hai aperto un blog?
A questa ho già risposto nella nomination precedente, quindi visto anche il peso della risposta mi limito a rimandare il link dove trovarla se qualcuno fosse interessato: https://occhialfuturo.wordpress.com/2015/03/03/liebster-award/

2) C’è un posto in cui ti piacerebbe andare? Quale? Perché?
Sicuramente l’Africa… non è nemmeno un sogno sento che è un destino… da sempre sono attratto dai suoi colori, dalle sue solitudini, dai suoi silenzi, dai suoi spazi e dall’enigma del suo popolo… da questo destino è nato un sogno.. che sarebbe quello di poter insegnare l’informatica ai suoi bambini… perchè??  ho la sensazione che dare quel tipo di mezzi a persone che non sono infette dalla cultura della società fondata e basata sul Dio denaro possa rappresentare una nuova frontiera per tutto il pianeta.. credo che sfruttare qualcosa di esistente non avendo le consuete mura che delimitano inevitabilmente i sentieri della nostra mente sia un immensa possibilità per la nostra specie e credo che valga la pena almeno provare a coglierla…

3) Quale pensi che sia il tuo più grande difetto?
Anche a questa avevo già risposto al precedente..

4) Come descriveresti il tuo blog in poche righe?
ahah e riuscire a farlo in poche righe che è un dramma… un contenitore di me.. tiè…

5) Hai un sogno non ancora realizzato? Se sì, quale?
Mi ritengo discretamente fortunato nella mia vita… diciamo che potrebbe essere il punto 2… ma è solo questione di tempo….

6) Hai mai conosciuto altri Blogger?
Mi è capitato una volta, tempo fa, nell’altra piattaforma… ho in sospeso ancora un incontro che spero di colmare prima possibile visto che siamo anche piuttosto vicini…

7) Qual è la tua più grande passione?
Anche qui già dato… sempre al solito posto

8) Come nascono i tuoi post?
Idem come 7

9) Per te cosa è più importante in un post perchè sia ben riuscito?
Non esistono post mal riusciti, esistono alcuni forse interpretati non secondo aspettativa, ma anche questo non è un problema perchè fa parte della libertà che tanto invoco… i post non dovrebbero esser scritti ricercando “sensazione” ma donando pezzi di noi e ricevendo pezzi di voi..

10) Qual è una cosa che ti fa arrabbiare più di altre?
la superficialità
Per quel che riguarda le domande, sarò sincero, visto che non mi va di buttarle su così a caso e visto che in questo periodo non ho molto tempo ripropongo quelle a cui ho risposto io uno perchè mi sembrano interessanti e anche perchè sono curioso di leggere alcune risposte dei miei citati…

1)Qual’è il tuo sport preferito, e se ne pratichi uno, quale?
2)Con chi divideresti l’ultima caramella rimasta?
3)Ami fare regali?
4)Per cosa o per chi, correresti a perdifiato?
5)Amore è?
6)Serenità è?
7)Quale parte del tuo corpo ami di più (con discrezione, grazie…)?
8)Hai mai pensato di non superare un momento difficile?
9)Hai paura di invecchiare?
10)Quanto pensi possa durare la tua avventura da blogger?
11)C’è un posto in cui ti piacerebbe andare? Quale? Perché?
12) Hai un sogno non ancora realizzato? Se sì, quale?
13) Per te cosa è più importante in un post perchè sia ben riuscito?
14) Qual è una cosa che ti fa arrabbiare più di altre?

passo la palla a voi miei cari:
https://nonsonoipocondriaco.wordpress.com/

https://tramedipensieri.wordpress.com/

http://zuccazoe.wordpress.com/

https://liloyblog.wordpress.com

https://esetidicessiche.wordpress.com/

https://aidamillecento.wordpress.com/

https://alicetraleimmaginariemeraviglie.wordpress.com/

http://afinebinario.wordpress.com/

https://bloom2489.wordpress.com/

http://afinebinario.wordpress.com/

Pretesti contro espressione

Ho sempre stimato molto le persone che dicono quello che pensano…
stimo ancora di più quelle che facendolo aggiungono valore alla discussione…
ho sempre stimato le persone che parlano magari poco ma che quando lo fanno hai l’impressione di sentirti in dovere
di ascoltarli, perchè non saranno mai parole banali.

Allo stesso modo stimo le persone che ascoltano,
stimo ancora di più quelle che riescono ad ascoltare tutti senza distinzioni di sorta, culturali, politiche o sociali
perchè pensano che nel pensiero di ogni individuo possa nascondersi lo sguardo che mancava..

Infondo però di gente che dice quello che pensa potrebbe essercene anche molta,
di gente che con il pensiero aggiunge un valore, temo ce ne sia molta di meno, ma a prescindere
non dovremmo escludere nessuno dall’ascolto in cerca di quello sguardo che mancava.

Per dire quello che si pensa senza timore ipotizzo serva un pizzico di autostima,
una buona dose di convinzione che quello che si sta per dire è frutto di un ragionamento
misurato, di una tesi o di un ipotesi, di qualche prova in qualsiasi forma o misura,
di una verifica delle stesse e della consapevolezza che quanto si sta per dire rientri
nel contesto e potenzialmente contribuisca a risolverlo, migliorarlo, osservarlo da un punto di vista
diverso, a valutarlo in modo più preciso e possa quindi aggiungere un valore allo stesso…

Però per dire quello che si pensa potrebbe esser sufficente anche un ego enorme,
una posizione giustificata o meno nella scala sociale o anche solo avere dell’ossigeno e
dell’anidride carbonica da espellere dal nostro principale apparato comunicativo (sarebbero in realtà potenzialmente due ma
questo è un altro discorso). Il problema poi diventa quello che si è detto… ma anche questo è un altro discorso.

Quello che non sopporto è quando mi sento dire o sento dire agli altri “non dire così perchè poi altrimenti..”
il senso di quella frase nasconde questo concetto “quello che dici potrà esser usato contro di te”
che poi applicata alla realtà di oggi diventa quello che dici “verrà usato contro di te”

Perchè questo??

Perchè le persone dovrebbero aver paura di esprimere i propri pensieri o le proprie idee e dovrebbero rinunciare a farlo
per timore che le stesse potrebbero esser utilizzate contro di loro?? anche se non sono accuse o affermazioni, anche se sono
tesi, spunti o semplici opinioni?

Noi non dobbiamo aver paura di niente e di nessuno, nella misura in cui, questi possano o vogliano deformare il nostro pensiero
o sfruttarlo a loro vantaggio o a nostro danno.. non dobbiamo cedere al gioco del rischio laddove nella nostra intenzione non c’era
per forza un concetto affermativo.

Non aver paura non significa che non corriamo rischi, purtroppo li corriamo eccome.. non solo io, ma temo, nessun altro può garantire
il contrario..

non aver paura significa avere una dignità, un rispetto per la storia dell’umanità e per l’intelligenza umana, vuol dire continuare
ad alimentare le battaglie (anche quelle perse o parzialmente inconcludenti) fatte da milioni di persone prima di noi e che
in parte oggi ci consentono di esistere e di comunicare, di leggerci e di scrivere.

Non avere paura significa avere la consapevolezza che il nostro pensiero è unicamente il nostro pensiero, può essere utile al prossimo
come superfluo o inutile, può risultare interessante come può risultare banale, può esser ritenuto intuito o demenza.. non sarà il fatto che
viene giudicato buono da alcuni a renderlo tale così come non sarà il fatto che verrà sottovalutato da altri a renderlo inutile… sarà il nostro
pensiero e sarà messo a disposizione dell’uso che il prossimo vorrà farne, se riteniamo di donarlo al prossimo.

Non sarà nessuno dei mutamenti che subirà ad annientarne il valore iniziale ma sopratutto a incidere sul valore della nostra persona.

Questo non vuol dire non credere in quello che si pensa ma essere pronti a metterlo in discussione..

non aver paura vuol dire non accettare il fatto che una minaccia preventiva non dovrebbe mai legittimare il nostro silenzio, se qualcuno
usa le nostre parole per i suoi scopi perchè non è in grado di raggiungerli con i suoi mezzi il problema è e sarà sempre e solo suo..

e anche se i fatti, purtroppo, non sempre dicono così io sono fortemente convinto che questo sia il modo per contribuire a combattere quella forma
di frivolezza sociale a cui probabilmente ognuno di noi è stato sottoposto o potrà esserlo in futuro.

Non smettiamo di pensare, di esser pronti a mettere in gioco le nostre idee soltanto perchè qualcuno qualche volta le sfutta o ce le rivolta contro
non smettiamo di credere nella dignità del pensiero, dell’espressione e della persona che siamo, consci che un nostro pensiero sbagliato avrà sempre
più valore di quello di un altro ripetuto senza esser nemeno stato ascoltato o analizzato.

Testo Canzone: Il gioco

L’incendio di un tramonto nel buio della sera
la luce dei lampioni su queste strade di cera
guidando verso nord in un lunedì da cani
comete di ricordi ad indicare il mio domani.
Il tempo passa dritto non prova nostalgia
e lascia dentro gli occhi l’amarezza e l’allegria
generazione in ciclo con le loro convinzioni
che mescolano i sogni a una manciata di canzoni.

La vita è un uragano che ci strappa le vele
un’autostrada in fiamme con curve di miele

NEGRITA – IL GIOCO –

L’incendio di un tramonto nel buio della sera
la luce dei lampioni su queste strade di cera
guidando verso nord in un lunedì da cani
comete di ricordi ad indicare il mio domani.
Il tempo passa dritto non prova nostalgia
e lascia dentro gli occhi l’amarezza e l’allegria
generazione in ciclo con le loro convinzioni
che mescolano i sogni a una manciata di canzoni.

La vita è un uragano che ci strappa le vele
un’autostrada in fiamme con curve di miele
è una tempesta è un tuffo dentro a un cerchio di fuoco
la vita è un gioco, la vita è un gioco da eroi.

Ma l’amore ci dilata sciogliendo i nostri cuori
trasforma i nostri giorni in una pioggia di colori
negli occhi di tuo figlio rivedi la tua infanzia
distese di conquiste e ceri di speranza.

La vita è un uragano che ci strappa le vele
un’autostrada in fiamme con curve di miele
è una tempesta è un tuffo dentro a un cerchio di fuoco
la vita è un gioco, la vita è un gioco da eroi.

C’è chi è portato al dramma e chi alla commedia
ma ci affanniamo tutti su questa scomoda sedia
seduti verso il nulla con la croce tra le mani
siamo dei cannibali travestiti da vegani.

La vita è un uragano che ci strappa le vele
un’autostrada in fiamme con curve di miele
è una tempesta è un tuffo dentro a un cerchio di fuoco
la vita è un gioco, la vita è un gioco per noi.

Siamo tessere di un mosaico geniale
ci ridono ricompongono ancora e ancora.