Leggi e Vivi Tag di 25 domande sui libri

Ringrazio Lucia e il blog di Lucia 🙂 https://liloyblog.wordpress.com/
che mi ha taggato con un nuovo tag creato dalla blogger di https://raccontidalpassato.wordpress.com
Questo tag è dedicato a tutti i blogger che amano leggere e scrivere ed è composto da 25 domande sui libri.
Le regole di questo tag sono molto semplici :
* nomina almeno 5 blog a cui fare le domande
* cita sempre il blog che ha creato il tag
* ringraziare con un articolo il blog che ti ha taggato
* avvisare i blog che hai taggato

Ecco le domande:

1) Come scegli i libri da leggere?
In genere sono loro che scelgono me… capitano nel mio destino o almeno questa è la percezione che mi piace avere…
da un estratto, da un racconto, da un immagine, da uno spunto, dalla citazione dell’autore.. in qualche modo mi si presentano davanti nei momenti della giornata o della notte… e se capitano non posso ignorarli
2) Dove compri i libri: in libreria o online?
Ho una storica libreria di fiducia che cerco di non tradire, se devo proprio farlo li acquisto in viaggio quindi quando non potrei essere in quel momento nella “mia” libreria oppure da internet così da rendere più impersonale il tradimento..
3) Aspetti di finire la lettura di un libro prima di acquistarne un altro oppure hai una scorta?
Beh, un tempo si, da quando sono diventanto papà ho acquistato diversi libri senza esser riuscito ancora a leggerli
4) Di solito quando leggi?
Attualmente quando tutta la famiglia dorme e io per qualche strano motivo non sono ancora crollato… quindi molto raramente 🙂
5) Ti fai influenzare dal numero delle pagine quando compri un libro?
Si, nel senso che nella mia biblioteca ci sono pochissimi volumi corposi, quelli dall’aspetto di arma contundente..
questo perchè mentre leggo viaggio anche fuori dalla storia e se il libro è troppo massiccio e con troppi personaggio rischio di perdermi o di perdere il senso della storia.
6) Genere preferito?
Visto il metodo selettivo credo che sia complicato stabilire un genere… solitamente sono incline a restare affascinato dai libri di viaggio (sia geografico che metafisico 🙂 ) o legati ad esperienze di vita
7) Hai un autore preferito?
Ho una preferenza generale per gli autori latini..
8) Quando è iniziata la tua passione per la lettura?
Quando è finito l’obbligo scolastico.. per assurdo quando ho inziato a lavorare ho iniziato a leggere…
9) Presti i libri?
Generalmente no, in generale non sono una persona gelosa, presto facilmente di tutto, i libri però faccio fatica a prestarli, piuttosto li regalo.
10) Leggi un libro alla volta oppure riesci a leggerne diversi insieme?
Assolutamente uno alla volta
11) I tuoi amici/famigliari leggono?
Direi che siamo sul 95% no…. famiglia e amici, tutto incluso…
12) Quanto ci metti mediamente a leggere un libro?
Dipende dai periodi, ora una vita, prima un paio di giorni al massimo
13) Quando vedi una persona che legge (ad esempio sui mezzi pubblici) ti metti immediatamente a sbirciare il titolo del suo libro?
Assolutamente sì sempre!!! osservo anche le varie espressione e molto gli occhi di chi legge… cercandone il riflesso dell’emozione
14) Se tutti i libri del mondo dovessero essere distrutti e potessi salvarne uno soltanto quale sarebbe?
Impossibile… impossibile che avvenga e impossibile sceglierne uno…
15) Perché ti piace leggere?
Perchè mi porta in uno stato in cui mi trovo bene, anche nella tristezza, perchè da forma alla mia ideologia, la vita senza confini prestabiliti, l’unico confine è il limite oltre il quale la nostra mente non vuole o non riesce a spingersi..
16) Leggi libri in prestito (da amici o dalla biblioteca) o solo libri che possiedi?
E’ capitato ma se posso evito, per paura di rovinarlo, per paura di rubare o sentire i sentimenti rinchiusi del suo proprietario.
17) Qual è il libro che non sei mai riuscito a finire?
Non mi è mai successo di accanirmi, quindi non saprei cosa rispondere… posso dire che quello che ho finito con la sensazione più amara è stato “mille giorni di meraviglia”.
18) Hai mai comprato un libro solo perché aveva una bella copertina, e cosa ti attrae nella copertina di un libro?
Per la copertina no, per il titolo si… mi attrae il titolo, ma se mi accorgo che la trama mi porta lontano dall’aspettativa che il titolo ha generato in genere non lo compro.
19) C’è una casa editrice che ami particolarmente, e perché?
Onestamente non ho mai fatto caso alla casa editrice.
20) Porti i libri dappertutto (ad esempio in spiaggia o sui mezzi pubblici) o li tieni “al sicuro” dentro casa?
Assolutamente no, la lettura per me è un momento di massima intimità (con me stesso e con ciò che mi circonda), io leggo sempre in assoluta solitudine, se posso nella penombra oppure tra la natura, ma cerco sempre anche in questo caso di non essere vicino ad altri esseri umani.
21) Qual è il libro che ti hanno regalato che hai gradito maggiormente?
Non ho ricevuto molte volte libri in regalo, anche per i motivi della domanda 11… se devo sceglierne uno direi “le nebbie di avalon” ma non solo per il libro, quando per quello che rappresenta la sua scelta e chi me lo ha consigliato.
22) Come scegli un libro da regalare?
Anche qui d’istinto… se un libro mi porta in qualsisi modo ad una persona (perchè me la ricorda, perchè secondo me racchiude il consiglio per affrontare un problema che la stessa sta vivendo oppure perchè in qualche modo mi sembra di ritrovare parte della sua vita o di quella che io identifico in lui/lei) ecco che il libro mi indirizzerà al regalo.
23) La tua libreria è ordinata secondo un criterio, o tieni i libri in ordine sparso?
Allora, in passato era in rigoroso ordine di genere, di emozione… oggi è in ordine sparso un pò per spazio, un pò perchè affido al destino anche quest’ordine…

24) Quando leggi un libro che ha delle note, le leggi o le salti?
Dipende dal libro, può capitare che le salto per leggerle poi tutte assieme alla fine oppure può capitare che le leggo quando l’autore potrebbe aver previsto vadano lette.. anche in questo caso seguo l’istinto…
25) Leggi eventuali introduzioni, prefazioni e postfazioni dei libri o le salti?
Oh le leggo, assolutamente, ma sempre alla fine, sempre dopo aver letto tutto il libro…
non so perchè, diciamo che è il mio approccio con le persone, con le storie, con la vita.. prima quello che c’è da dire… poi i dettagli su chi l’ha detto e magari il perchè…

Per questo tag sento di nominare:

http://zuccazoe.wordpress.com/

https://tuttolandia1.wordpress.com/

https://aidamillecento.wordpress.com/

https://ilmondodelleparole.wordpress.com/

https://bloom2489.wordpress.com/

https://nonsonoipocondriaco.wordpress.com/

pensiero…

non mi interessa come siete, chi siete, che fate, ciò che bevete, come siete vestiti,

che lavoro fate, la vostra inclinazione religiosa, i vostri gusti sessuali…

mi interessano i confini delle vostre menti, i vostri pensieri, le cose che create con il pensiero, il sentimento, le emozioni

mi interessa tutto ciò che sotto qualsiasi tipo di forma arricchisce in qualche modo i miei orizzonti..

Testo Canzone: Questione di sguardi

Voglio solo che ti perda
non ti chiedo quanto resterai… no
né promesse né ricordi
non è quello oh no, lo sai

Paola Turci – Questione di sguardi-

Voglio solo che ti perda
non ti chiedo quanto resterai… no
né promesse né ricordi
non è quello oh no, lo sai
un minuto per averti un saluto quando te
ne vai poi
quando passa questa notte
come un sogno passerai
Che domani è tardi
che adesso è si
si per come mi parli
tu perché siamo qui
è questione di sguardi
è, ah… un attimo
così, così magnetico
così, così
Senti come si colora
questa notte che poi
mai più
senti cosa si respira
vorrei dirti eh…
vorrei che tu
non sarà per una sera
che domani ancora noi
Che domani torni
che va bene così
tu per come mi parli
tu perché siamo qui
è questione di sguardi
è, ah.. un attimo
così, così lunatico
così, così fantastico
così, così
Nessuna resistenza
nessuna pietà
ci arrendiamo all’evidenza
e alla voglia di libertà
è un giorno di vacanza o cosa sarà
ma adesso vieni
adesso sono qua
E’ questione di sguardi ..o no o no
tu per come mi parli
è questione di sguardi
è, ah.. un attimo
così, così magnetico
così, così lunatico
così, così o no
Che domani torni (domani torni)
che va bene così (va bene così)
che domani torni
che va bene così
si per come mi parli
tu perché siamo qui
è questione di sguardi
è un attimo così, così, così, così

Estratto da “Finzioni”

Forse mi inganneranno la vecchiaia e la paura, ma sospetto che la specie umana – l’unica – stia per estinguersi e che la Biblioteca sia destinata a permanere: illuminata, solitaria, infinita, perfettamente immobile, armata di volumi preziosi, inutile, incorruttibile, segreta.

Non ho interpolato quell’aggettivo per un’abitudine retorica; dico che non è illogico pensare che il mondo sia infinito. Coloro che lo ritengono limitato, sostengono che in luoghi remoti i corridoi e le scale e gli esagoni possono inconcepibilmente finire – il che è assurdo.

Coloro che lo immaginano senza limiti, dimenticano che è limitato il numero possibile dei libri. Io mi arrischio a insinuare questa soluzione dell’antico problema: La biblioteca è illimitata e periodica. Se un eterno viaggiatore l’attraversasse in qualunque direzione, verificherebbe alla fine dei secoli che gli stessi volumi si ripetono nello stesso disordine.

La mia solitudine si rallegra di questa elegante speranza

Jorge Luis Borges – da La biblioteca di Babele, Finzioni-

expo, solo un altro caso dei tanti…

In questi giorni ci sono state un paio di notizie che mi hanno “innervosito”… niente di nuovo eh, però proprio per questo
mi danno fastidio.. perchè sono stufo di leggere o vedere sempre la stessa storia…

La prima è la vicenda di Dante Ferretti, non so se avete letto dell’Expo… la notizia è questa:

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/04/07/expo-2015-rabbia-dante-ferretti-mio-progetto-non-neanche-partito/1572293/

http://www.lastampa.it/2015/04/08/italia/cronache/il-mio-progetto-dimenticato-ferretti-vuole-denunciare-lexpo-ezyIhGWjerdj6GIb5KrO4J/pagina.html

Quello che mi fa innervosire, e come già detto purtroppo non è una novità, è il fatto di constatare che ancora una volta non siamo in grado di fare un lavoro fatto a regola d’arte… sono convinto che non sia per mancanza di capacità pratica perchè in questo almeno per la mia esperienza personale vedo che ci sono un sacco di persone capaci.. le carenze evidenti sono organizzative e se vogliamo “di orgoglio personale”, di “passione per il lavoro” e di “rispetto per le persone” e anche per la storia di questo paese.

Non è il nome prestigioso di Dante Ferretti e il mancato rispetto per la sua persona, per la sua figura a farmi innervosire, se il progetto fosse stato di X o Y sarebbe stata la stessa cosa..

Perchè non riusciamo a fare un lavoro fatto bene, perchè chi deve organizzare e dirigere non è in grado di farlo?? ma sopratutto alla fine di tutto sembra che questo non rappresenti mai un problema…
perchè non c’è amore, passione, sentimento per quello che si fa? io sono convinto che se ci fosse queste cose non potrebbero esistere..
probabilmente la risposta è anche piuttosto banale, ma ribaltare questa risposta e questa banalità sembra impossibile..

Perchè sentiamo il peso dei fallimenti a volte frivoli e non sentiamo il peso dei fallimenti di questo tipo??

L’altra notizia l’ho letta ieri qui https://ilbandolodelmatassa.wordpress.com/2015/04/08/il-declino-inesorabile-di-un-paese/
e le domande e il fastidio si ri alimenta..

ora mi chiedo se le persone si rendono conto di ciò che fanno…

a tanti di noi danno fastidio queste cose, tanti si sentono offesi perchè si sentono trattati come deficienti, tanti pensano (giustamente) di non esserlo però alla fine le cose non cambiano.. continuiamo a leggere e vivere anche direttamente esempi come quelli sopra..

poi magari ti senti dire che “la vita bisogna prenderla con leggerezza…” sarà pur vero ma se farlo porta a questi risultati, forse chi afferma questo dovrebbe anche capire che ci vuole buon senso e onestà intellettuale anche per capire quando usarla questa leggerezza… ci sono situazioni e circostanze in cui usare la leggerezza è quanto meno fuori luogo.

A volte mi vien da pensare che lo stato dovrebbe tutelare il cittadino che si sente offeso, non rappresentato da queste persone o da queste situazioni perchè per credere nei concetti di stato, di “giustizia”, di “rispetto” e di “valori” è assolutamente indispensabile avere fiducia e la fiducia si costruisce con l’esempio… beh, in questo momento, secondo me mancano di brutto gli esempi su cui costruire una fiducia…

La MuSiCa del BuOnUmOrE tag

ho sempre pensato che non si possa vivere senza musica e quindi accolgo con enorme piacere questo invito

di piperimenta dal blog https://piperitaomenta.wordpress.com/
e partecipo volentieri a questa nuova iniziativa creata da https://ghbmemories.wordpress.com

Si tratta di scegliere 5 brani o più che rappresentino stati d’animo (indicati come positivi negli intenti della creatrice del tag)
I cinque brani che scelgo li scelgo perchè se oggi dovessi sintetizzare le vibrazioni della mia vita, in questo momento sceglierei questi:
1) Redemption song
E’ la canzone che fin dal primo ascolto è entrata in sintonia con i battiti del mio cuore, mi sembrava che il suo incedere fosse lo stesso del ritmo
delle mie pulsazioni, è la canzone che mi ha portato a prendere le prime decisioni nella mia adolescenza ed è quella con cui entrambi i miei figli si sono
addormentati tra le mie braccia nei loro primi due anni di vita, nelle notti infitite delle passeggiate tra le mura di casa..

2) When i come around
Canzone che per me simboleggia un momento nel quale mi sono sentito veramente libero e ho vissuto da tale, alla fine probabilmente ero
poco più che un idiota che esprimeva questa libertà più che verso qualcosa contro qualcos’altro però le esperienze legate a quel periodo
formano la base delle mie riflessioni di oggi.

3) Gli ostacoli del cuore
Impossibile non citarla, la canzone di sottofondo quando in sala parto è nato il mio primo figlio… “un emozione per sempre”.

4) Il Rondò Veneziano
Ogni volta che lo ascolto mi sento trasportare in un mondo energico, positivo, mi mette carica e buon umore, mi affascina con un velo di mistero… che mi ha sempre attratto molto… rappresenta tutti i momenti di mezzo che ho attraversato tra una presa di posizione e il relativo reale cambiamento fatto.. rappresenta il fuori routine di cui ho bisogno per sentirmi in equilibrio con me stesso.

5) Ti regalerò una rosa
la canzone che mi ha convinto a riaprire una porta che avevo chiuso, pensavo per sempre, relatia alla mia infanzia.. credo che sia stato uno dei momenti che hanno indotto uno dei cambiamenti più positivi della mia vita.

6) Mellon Collie and Infinite Sadness
Mi auto omaggio di questa canzone che mi ricorda le mie pene amorose adolescenziali.. forse nel momento in cui le vivevo non era una sensazione proprio positiva ma il ricordo malinconico che conservo e il mio rapporto con la malinconia mi riscalda sempre, in ogni momento, non mi abbandona mai quando lo cerco so che è li, che quelle sensazioni sono come osservare al crepuscolo seduto su uno scoglio un mare in quiete.

Le regole, le solite:

Le regole per partecipare a questo tag sono :
Scegli almeno 5 tracce musicali (o più) che rispecchino alcune emozioni o stati d’animo al positivo e se vuoi spiega
anche brevemente perché hai scelto alcune tracce piuttosto che altre.
Tagga almeno 5 blogger (o anche di più ) e avvisali di averli taggati.
Quindi per questo ho pensato a:
https://nonsonoipocondriaco.wordpress.com

https://tramedipensieri.wordpress.com

http://zuccazoe.wordpress.com

https://bloom2489.wordpress.com

https://liloyblog.wordpress.com

http://topperharley.org/

LIEBSTER AWARDS 4.0

Ringrazio  fulvialuna1 e ehiPenny , del blog https://tuttolandia1.wordpress.com e https://ilmondodelleparole.wordpress.com/,

per avermi nominato per questo Award.

Le regole sono:
-Rispondere alle 10 domande
-Scrivere 10 domande da porre
-Nominare 10 blog a cui porre le domande
-Comunicare la nomina ai 10 blog

Iniziamo con il rispondere… ho raggruppato le vostre domande in un unico post per comodità…
rispetto la mia partecipazione precedente cercherò di essere più sintetico e meno logorroico…
non sarà un impresa semplice… :))

1)Qual’è il tuo sport preferito, e se ne pratichi uno, quale?

Ho praticato per 25 anni calcio per il quale ora ho un rapporto di amore e odio… lo amo perchè lo ritengo ancora oggi lo sport di squadra più bello in assoluto, il più libero, il più fantasioso, il più povero e quello in cui possono coesistere svariate forme di talento puro… odio perchè non sopporto tutto l’ambiente che lo circonda, il fatto che non sia praticamente più uno sport e non sopporto che nessuno educhi i bambini con l’obiettivo di insegnare la sportività e i concetti fondamentali che sono alla base di qualsiasi azione singola o di gruppo chiamata sport.
Ho sempre amato lo sport in generale, a livello scolastico o dilettantistico ho giocato e mi piacciono molto sia la pallavolo che il basket, mi piace il tennis in cui ho ottenuto meno risultati.. mi è sempre piaciuto allenarmi e correre, mi piace l’atletica e le discipline corpo libero perchè sono affascinato dalle persone che conoscono il proprio corpo e che riescono a gestirne capacità e limiti…

2)Con chi divideresti l’ultima caramella rimasta?

Con chiunque sia con me in quel momento a meno che non mi stia antipatico a pelle, ma poi potrei ricerdermi e condividerla anche con lui, generalmente non mi faccio problemi a condividere, non credo di essere una persona possessiva, specialmente sulle cose materiali o che non hanno un grosso valore affettivo.

3)Ami fare regali?

preferisco di gran lunga fare regali che riceverli, mi piace farli “strani” che siano fuori dagli schemi, che siano mirati e pensati, che siano dedicati, su misura se non altro nell’ideologia…. penso di essere una persona che ascolta molto e che spesso riesce a cogliere tra le righe di frasi qualunque dei buoni spunti per dei regali magari frivoli ma sinceramente “ad personam”…

4)Per cosa o per chi, correresti a perdifiato?

Senza pensarci su, per ogni cosa che mi possa aver regalato un brivido, un emozione, calore, occhi lucidi, un sorriso… correre come ho scritto sopra è un gesto liberatorio e di puro istinto, farlo a perdifiato vuol dire non pensare ad altro che al motivo per cui stai correndo, vuol dire perdere i sensi, la ragione, la logica.. vuol dire aver vibrato, tremato, riso, pianto.. tutte cose che anche se magari valide per una sola frazione di secondo mi permettono di dire che da quel momento la mia presenza su questo pianeta ha più valore di quello che aveva un attimo prima.
5)Amore è?

due versioni:
– una possibilità.
– Vedere i colori nel bianco e nero.

6)Serenità è?

essere in equlibrio con il mondo e riuscire quindi a godere di ciò che ci regala

7)Quale parte del tuo corpo ami di più (con discrezione, grazie…)?

boh, sono uno che vive combattendo contro ogni forma di routine, di abitudinarietà, di ripetizione in ogni cosa che lo riguarda… quindi cerco di cambiare sempre i miei punti di riferimento e i miei giudizi.. la parte che pensando al passato ho ammirato di più penso siano le gambe, quando erano belle muscolose..
oggi.. presumo di avere delle belle mani e dei bei piedi… :))))

8)Hai mai pensato di non superare un momento difficile?

in tutta onestà penso di no… non ho mai permesso alla vita di abbattermi, per quanto ci sono stati periodi difficili in cui quasi mi piaceva pensare di star bene stando male… però da un sacco di tempo ormai ho l’impressione di affrontare la vita senza timori e credo di non aver in assoluto almeno negli ultimi 15-20anni pensato di non superare un momento difficile, perchè sono convinto che la difficoltà del momento sia solo un aspetto mentale, un modo forse non ottimale per affrontare qualcosa che non va come vorremmo.

9)Hai paura di invecchiare?

Sono affascinato dal “dir popolare” della saggezza che arriva invecchiando, quindi non mi sento spaventato ma curioso… non ho fretta però, assolutamente, perchè ho paura di abbandonare tutto questo, prima di sentire che sia il giusto momento per farlo, ho paura di dover lasciare i miei figli e mia moglie in un momento in cui sento di poter essere ancora utile… ho paura di ammalarmi fisicamente ma ancor più mentalmente perchè toglietemi tutto, anche il mio brail, ma non la possibilità di pensare in modo lucido…
10)Quanto pensi possa durare la tua avventura da blogger?

Non mi sono mai posto il problema, anche perchè non avrei basi sulle quali formulare una tesi valida, la vita cambia di giorno in giorno e di giorno in giorno resta uguale… mi piace pensare che possa durare molto, se non altro perchè senso che da questa esperienza sto imparando moltissimo, sia a livello puramente culturale personale, sia a livello empatico… conoscere persone, le loro storie, i loro pensieri è secondo me un ottimo modo per stare a questo mondo non sprecando il nostro tempo ma sfruttandolo per arricchire la nostra vita di parti di esperienze che magari noi non potremmo mai fare
o non vivere allo stesso modo…

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1) Perché hai aperto un blog?
A questa ho già risposto nella nomination precedente, quindi visto anche il peso della risposta mi limito a rimandare il link dove trovarla se qualcuno fosse interessato: https://occhialfuturo.wordpress.com/2015/03/03/liebster-award/

2) C’è un posto in cui ti piacerebbe andare? Quale? Perché?
Sicuramente l’Africa… non è nemmeno un sogno sento che è un destino… da sempre sono attratto dai suoi colori, dalle sue solitudini, dai suoi silenzi, dai suoi spazi e dall’enigma del suo popolo… da questo destino è nato un sogno.. che sarebbe quello di poter insegnare l’informatica ai suoi bambini… perchè??  ho la sensazione che dare quel tipo di mezzi a persone che non sono infette dalla cultura della società fondata e basata sul Dio denaro possa rappresentare una nuova frontiera per tutto il pianeta.. credo che sfruttare qualcosa di esistente non avendo le consuete mura che delimitano inevitabilmente i sentieri della nostra mente sia un immensa possibilità per la nostra specie e credo che valga la pena almeno provare a coglierla…

3) Quale pensi che sia il tuo più grande difetto?
Anche a questa avevo già risposto al precedente..

4) Come descriveresti il tuo blog in poche righe?
ahah e riuscire a farlo in poche righe che è un dramma… un contenitore di me.. tiè…

5) Hai un sogno non ancora realizzato? Se sì, quale?
Mi ritengo discretamente fortunato nella mia vita… diciamo che potrebbe essere il punto 2… ma è solo questione di tempo….

6) Hai mai conosciuto altri Blogger?
Mi è capitato una volta, tempo fa, nell’altra piattaforma… ho in sospeso ancora un incontro che spero di colmare prima possibile visto che siamo anche piuttosto vicini…

7) Qual è la tua più grande passione?
Anche qui già dato… sempre al solito posto

8) Come nascono i tuoi post?
Idem come 7

9) Per te cosa è più importante in un post perchè sia ben riuscito?
Non esistono post mal riusciti, esistono alcuni forse interpretati non secondo aspettativa, ma anche questo non è un problema perchè fa parte della libertà che tanto invoco… i post non dovrebbero esser scritti ricercando “sensazione” ma donando pezzi di noi e ricevendo pezzi di voi..

10) Qual è una cosa che ti fa arrabbiare più di altre?
la superficialità
Per quel che riguarda le domande, sarò sincero, visto che non mi va di buttarle su così a caso e visto che in questo periodo non ho molto tempo ripropongo quelle a cui ho risposto io uno perchè mi sembrano interessanti e anche perchè sono curioso di leggere alcune risposte dei miei citati…

1)Qual’è il tuo sport preferito, e se ne pratichi uno, quale?
2)Con chi divideresti l’ultima caramella rimasta?
3)Ami fare regali?
4)Per cosa o per chi, correresti a perdifiato?
5)Amore è?
6)Serenità è?
7)Quale parte del tuo corpo ami di più (con discrezione, grazie…)?
8)Hai mai pensato di non superare un momento difficile?
9)Hai paura di invecchiare?
10)Quanto pensi possa durare la tua avventura da blogger?
11)C’è un posto in cui ti piacerebbe andare? Quale? Perché?
12) Hai un sogno non ancora realizzato? Se sì, quale?
13) Per te cosa è più importante in un post perchè sia ben riuscito?
14) Qual è una cosa che ti fa arrabbiare più di altre?

passo la palla a voi miei cari:
https://nonsonoipocondriaco.wordpress.com/

https://tramedipensieri.wordpress.com/

http://zuccazoe.wordpress.com/

https://liloyblog.wordpress.com

https://esetidicessiche.wordpress.com/

https://aidamillecento.wordpress.com/

https://alicetraleimmaginariemeraviglie.wordpress.com/

http://afinebinario.wordpress.com/

https://bloom2489.wordpress.com/

http://afinebinario.wordpress.com/

Pretesti contro espressione

Ho sempre stimato molto le persone che dicono quello che pensano…
stimo ancora di più quelle che facendolo aggiungono valore alla discussione…
ho sempre stimato le persone che parlano magari poco ma che quando lo fanno hai l’impressione di sentirti in dovere
di ascoltarli, perchè non saranno mai parole banali.

Allo stesso modo stimo le persone che ascoltano,
stimo ancora di più quelle che riescono ad ascoltare tutti senza distinzioni di sorta, culturali, politiche o sociali
perchè pensano che nel pensiero di ogni individuo possa nascondersi lo sguardo che mancava..

Infondo però di gente che dice quello che pensa potrebbe essercene anche molta,
di gente che con il pensiero aggiunge un valore, temo ce ne sia molta di meno, ma a prescindere
non dovremmo escludere nessuno dall’ascolto in cerca di quello sguardo che mancava.

Per dire quello che si pensa senza timore ipotizzo serva un pizzico di autostima,
una buona dose di convinzione che quello che si sta per dire è frutto di un ragionamento
misurato, di una tesi o di un ipotesi, di qualche prova in qualsiasi forma o misura,
di una verifica delle stesse e della consapevolezza che quanto si sta per dire rientri
nel contesto e potenzialmente contribuisca a risolverlo, migliorarlo, osservarlo da un punto di vista
diverso, a valutarlo in modo più preciso e possa quindi aggiungere un valore allo stesso…

Però per dire quello che si pensa potrebbe esser sufficente anche un ego enorme,
una posizione giustificata o meno nella scala sociale o anche solo avere dell’ossigeno e
dell’anidride carbonica da espellere dal nostro principale apparato comunicativo (sarebbero in realtà potenzialmente due ma
questo è un altro discorso). Il problema poi diventa quello che si è detto… ma anche questo è un altro discorso.

Quello che non sopporto è quando mi sento dire o sento dire agli altri “non dire così perchè poi altrimenti..”
il senso di quella frase nasconde questo concetto “quello che dici potrà esser usato contro di te”
che poi applicata alla realtà di oggi diventa quello che dici “verrà usato contro di te”

Perchè questo??

Perchè le persone dovrebbero aver paura di esprimere i propri pensieri o le proprie idee e dovrebbero rinunciare a farlo
per timore che le stesse potrebbero esser utilizzate contro di loro?? anche se non sono accuse o affermazioni, anche se sono
tesi, spunti o semplici opinioni?

Noi non dobbiamo aver paura di niente e di nessuno, nella misura in cui, questi possano o vogliano deformare il nostro pensiero
o sfruttarlo a loro vantaggio o a nostro danno.. non dobbiamo cedere al gioco del rischio laddove nella nostra intenzione non c’era
per forza un concetto affermativo.

Non aver paura non significa che non corriamo rischi, purtroppo li corriamo eccome.. non solo io, ma temo, nessun altro può garantire
il contrario..

non aver paura significa avere una dignità, un rispetto per la storia dell’umanità e per l’intelligenza umana, vuol dire continuare
ad alimentare le battaglie (anche quelle perse o parzialmente inconcludenti) fatte da milioni di persone prima di noi e che
in parte oggi ci consentono di esistere e di comunicare, di leggerci e di scrivere.

Non avere paura significa avere la consapevolezza che il nostro pensiero è unicamente il nostro pensiero, può essere utile al prossimo
come superfluo o inutile, può risultare interessante come può risultare banale, può esser ritenuto intuito o demenza.. non sarà il fatto che
viene giudicato buono da alcuni a renderlo tale così come non sarà il fatto che verrà sottovalutato da altri a renderlo inutile… sarà il nostro
pensiero e sarà messo a disposizione dell’uso che il prossimo vorrà farne, se riteniamo di donarlo al prossimo.

Non sarà nessuno dei mutamenti che subirà ad annientarne il valore iniziale ma sopratutto a incidere sul valore della nostra persona.

Questo non vuol dire non credere in quello che si pensa ma essere pronti a metterlo in discussione..

non aver paura vuol dire non accettare il fatto che una minaccia preventiva non dovrebbe mai legittimare il nostro silenzio, se qualcuno
usa le nostre parole per i suoi scopi perchè non è in grado di raggiungerli con i suoi mezzi il problema è e sarà sempre e solo suo..

e anche se i fatti, purtroppo, non sempre dicono così io sono fortemente convinto che questo sia il modo per contribuire a combattere quella forma
di frivolezza sociale a cui probabilmente ognuno di noi è stato sottoposto o potrà esserlo in futuro.

Non smettiamo di pensare, di esser pronti a mettere in gioco le nostre idee soltanto perchè qualcuno qualche volta le sfutta o ce le rivolta contro
non smettiamo di credere nella dignità del pensiero, dell’espressione e della persona che siamo, consci che un nostro pensiero sbagliato avrà sempre
più valore di quello di un altro ripetuto senza esser nemeno stato ascoltato o analizzato.

Testo Canzone: Il gioco

L’incendio di un tramonto nel buio della sera
la luce dei lampioni su queste strade di cera
guidando verso nord in un lunedì da cani
comete di ricordi ad indicare il mio domani.
Il tempo passa dritto non prova nostalgia
e lascia dentro gli occhi l’amarezza e l’allegria
generazione in ciclo con le loro convinzioni
che mescolano i sogni a una manciata di canzoni.

La vita è un uragano che ci strappa le vele
un’autostrada in fiamme con curve di miele

NEGRITA – IL GIOCO –

L’incendio di un tramonto nel buio della sera
la luce dei lampioni su queste strade di cera
guidando verso nord in un lunedì da cani
comete di ricordi ad indicare il mio domani.
Il tempo passa dritto non prova nostalgia
e lascia dentro gli occhi l’amarezza e l’allegria
generazione in ciclo con le loro convinzioni
che mescolano i sogni a una manciata di canzoni.

La vita è un uragano che ci strappa le vele
un’autostrada in fiamme con curve di miele
è una tempesta è un tuffo dentro a un cerchio di fuoco
la vita è un gioco, la vita è un gioco da eroi.

Ma l’amore ci dilata sciogliendo i nostri cuori
trasforma i nostri giorni in una pioggia di colori
negli occhi di tuo figlio rivedi la tua infanzia
distese di conquiste e ceri di speranza.

La vita è un uragano che ci strappa le vele
un’autostrada in fiamme con curve di miele
è una tempesta è un tuffo dentro a un cerchio di fuoco
la vita è un gioco, la vita è un gioco da eroi.

C’è chi è portato al dramma e chi alla commedia
ma ci affanniamo tutti su questa scomoda sedia
seduti verso il nulla con la croce tra le mani
siamo dei cannibali travestiti da vegani.

La vita è un uragano che ci strappa le vele
un’autostrada in fiamme con curve di miele
è una tempesta è un tuffo dentro a un cerchio di fuoco
la vita è un gioco, la vita è un gioco per noi.

Siamo tessere di un mosaico geniale
ci ridono ricompongono ancora e ancora.