Film: The boat that Rocked – I love Radio Rock

I love Radio Rock

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Che epoca….

mi sono sempre chiesto se, essendo nato nel 1979, tutto quel sentimento e quell’energia che provo ogni volta che vedo film, che sento racconti, che leggo libri, che ascolto canzoni che hanno vissuto quel periodo che va dagli anni 60 agli anni 80, se, dicevo, lo sento così forte soltanto perchè per me è interpretato come una mancanza oppure se le persone, le gente, il pensiero e la voglia di qualcosa di nuovo in quegli anni era davvero così irresistibile.

Sono le persone principalmente, è il loro approccio alla vita, è quel trasudare voglia di ribellarsi, di cambiare le cose usando non la violenza ma l’entusiasmo, il credere nei propri sogni e il saper condividere speranze e illusioni senza farsi troppe domande, senza aver troppe paure, senza stare troppo a guardare i difetti del prossimo ma con quella grande e inarrestabile voglia di sentirsi vivi, di vivere la propria gioventù nell’intento di trasformare il mondo nel posto in cui si vorrebbe vivere.

Questo è per me I love Radio Rock, queste sono le storie e le vite di ognuno dei personaggi del film, per quanto possano essere diversi, questa è la vibrazione che trasmette.

Altra domanda che mi pongo spesso è questa:

Ma si può vivere senza musica??? Eppure conosco diverse persone che sembrano riuscirci.. io, confesso, non capisco come si possa fare, o meglio provo a capirlo ma la spiegazione che mi do attribuisce elevata tristezza verso quelle vite, ma qui si parla di I love radio Rock e in questo film la tristezza non esiste!!!!!

Sapete perchè non esiste? perchè non esiste una fine se il nostro pensiero è Rock, è libero, è pirata
per un motivo per esser tristi ce ne sono almeno 5 per esser felici, la visione del film ne è il più immediato esempio.

La musica non andrebbe soltanto ascoltata, non è solo sottofondo, non è nata per questo, non esiste per questo. Esiste per accompagnarti, per aggregare, per gridare, per raccontare, per trasmettere e non sono soltanto i testi, sono i suoni, sono i silenzi, sono le vibrazioni. E le vibrazioni sono emozioni.

Le emozioni sono vita.

I love Radio Rock è una filosofia di vita, pensate a quanto sono diversi tra loro i vari protagonisti del film, da quello preciso e puntiglioso delle notizie a quello “euforicamente sessuato”, dal silenzioso animale notturno al misterioso proprietario della radio, ancora più forte è il confronto tra i due leader che il film ci presenta che dimostrano che quella filosofia di vita non si concentra sull’apparire ma sull’essere, ci dimostra che se non abbiamo rigidi schemi mentali imposti la convivenza tra esseri umani liberi è il bene più prezioso che abbiamo nelle nostre piccole esistenze, ci dimostra quanto troppe volte non facciamo altro che calpestare questo bene senza magari nemmeno rendercene conto.

Ce lo dimostrano ancora di più gli ostili rappresentanti del governo, standardizzati, tutti rispettosi delle regole e incapaci di provare emozioni, incapaci di essere liberi, incapaci di accettare la vita degli altri.
Incapaci di vivere ma sopratutto di godersi la vita.
Impostati, estetici, allusori ma quel che è peggio troppo perfetti, troppo anonimi per cercare quella perfezione standardizzata, che senso ha cerare di essere così?? vivere cercando di essere migliori al giudizio degli altri dimenticandoci di noi stessi?

Noi troppo spesso, credo, stiamo nel mezzo, viviamo in un era che si trova a metà strada, a volte nei
pensieri e nei nostri racconti e nei nostri viaggi interiori sembriamo voler vivere una vita “Rock” però nella realtà, spero ce ne rendiamo conto, viviamo una vita “truman” cioè facciamo esattamente e ripetutamente ciò che vogliono farci fare, ci bombardano di apparenti possibilità e libertà ma siamo sempre più rinchiusi in noi stessi o tra molti noi stessi virtuali.

Vorrei rivedere nei giovani, nei medio giovani, in quella generazione perduta di cui parlava Mario Monti qualche anno fa quella voglia quel desiderio di vivere e di sentirsi vivi, che sia Radio Rock, Radio Rap, Radio Punk o Radio Maria che sia quel che sia purchè sia emozione, purchè sia vita!!

Sapete cosa??

un ultima cosa mi sento di dire ora:

vorrei urlare un enorme VAFFANC**O alla perfezione,  e a tutti quelli che non sanno accettare le diversità degli altri e un immenso I LOVE RADIO ROCK a quelle persone che non hanno paura di vivere le loro emozioni, non hanno invidie e non confrontano la vita degli altri per fare della loro la migliore ma sopratutto a tutti quelli che ascoltando musica, la loro musica, sanno ancora emozionarsi e sognare.

9 pensieri riguardo “Film: The boat that Rocked – I love Radio Rock”

  1. All’epoca la voglia di qualcosa di diverso era dettata dalla voglia di libertà che, per un comprensivo modo di educazione, soffocava la voglia dei giovani di vivere le proprie emozioni, oggi cosa c’è più da scoprire?
    la musica? Uno dei primi strumneti di esternazione che l’uomo ha usato dalla sua nascita sulla terra, come se ne potrebbe fare a meno?

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      1. non ti pesa perchè per come è artichettata la tua mente (da quel che posso aver capito) e non c’è spazio per contenere la noia in una mente curiosa che si trova in vita sul pianeta terra…

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  2. Bisognerebbe fare ciò che si desidera e desiderare ciò che si vuole fare. Inutile raccontarsela, desiderare di far cose che sappiamo già non sono nelle nostre corde… Per essere felici c’è bisogno di realizzare, rischiare, provare, buttarsi ma non lamentarsi… Io non sopporto tipo chi si lamenta di cose che, poi effettivamente fai qualche domanda in più per capire, loro non farebbero mai ugualmente, anche se ne avessero possibilità!
    By the way, ma sai che sono settimane che non ascolto musica? 😦 Accendo la radio, si, ma più per compagnia in auto, ma non riesco più a premer play sulle mie playlist preferite. Boh, sarà un periodo…

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    1. “Per essere felici c’è bisogno di realizzare, rischiare, provare, buttarsi ma non lamentarsi” sante parole!!!

      per la musica… alcune volte è successo anche a me… di solito erano periodi che anticipavano qualche cambiamento, anche semplicemente di punti di vista o interno al mio io più profondo…

      Piace a 1 persona

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