Non voglio esser rappresentato da questa gente qua

Anche stamattina andando al lavoro, come spesso succede dopo una giornata come quella di ieri,
accendo la radio e ciò che sento mi innervosisce non poco…

tra la schede presentate ieri per l’elezione del presidente della repubblica c’erano immancabili
quelle con i voti di quella travolgente simpatia e ilarità italiana.. i voti a cazzum…

Greggio, totti, magalli.. ecc ecc

e puntuale come ogni volta, anche oggi non sono riuscito a controllare il nervoso che questa notizia
mi accompagna… il fastidio, lo sdegno per ciò che nasconde come concettualità.

Questi signori Deputati dovrebbero trovarsi dove sono perchè rivestono il ruolo di essere i nostri rappresentanti
diretti, coloro che rappresentano il nostro pensiero e che tentano di rappresentare le nostre volontà portando le nostre voci
nelle apposite sedi.

Quando si parla di un elezione di un membro tra i più alti in graduatoria per l’immagine di un paese, secondo me non dovrebbe mai esserci spazio per l’ilarità, la simpatia, la leggerezza… sono doti fantastiche, meravigliose, senza le quali probabilmente la vita perderebbe discreto valore ma ci sono circostanze e circostanze…

è vero che molti di noi non credono più alla politica, vedono tutto come un teatrino o un circo, e non mi permetto di affermare che possano aver torto..

però prendere la votazione per l’elezione del presidente della repubblica come la leggerezza di un sondaggio per un talk show qualsiasi secondo me è indice di incompetenza e di mancanza non solo di dignità ma anche di ideali… mancanza di rispetto per il presente, passato e futuro di tutti quelli che sono appartenuti a questo paese…

già tollero con difficoltà la scheda bianca, ma l’ilarità la battutina del cazzo quando viene chiesto un parere per una questione che oltre a poter determinare il futuro del paese, ne determina certamente il peso e l’immagine che dello stesso viene trasmessa lo trovo un gesto di una spregevolezza unica…

io vorrei sapere i nomi di questi dementi che si permettono di giocare e che con la loro simpatia rinforzano lo schema che permette a questo paese di venir deriso, ignorato, abbandonato a se stesso, sfruttato da chi applica un briciolo di intelligenza per i suoi comodi.. ma sopratutto fornisce il precedente per chi dovrà costruire il futuro dello stesso per pensare a costruire unicamente il suo futuro personale…

io non tollero la mancanza di professionalità in ambienti dove questa dovrebbe esser richiesta come prima prerogativa
e non tollero che queste persone si comportino in questo modo…

la cosa che fa più rabbia e male e che oggi mi fa sentire incazzato è che sento di non poter nulla contro questa offesa
alla storia, alla civiltà e anche all’intelligenza di ogni essere umano..

Ambizioni educazionali

Ambizioni educazionali di un padre per i suoi figli

Riuscire a vedere la bellezza nella diversità,
eliminare il pregiudizio conseguenza della paura delle differenze,
visualizzare il rispetto come una delle massime ambizioni,
legittimare ogni scelta dettata dal buon senso,
comprendere gli spiragli che dona la conoscenza,
assaporare il gusto della condivisione,
guardare le persone negli occhi e provare a leggere la loro anima,
accettare che nell’errore possa esserci buona fede,
rifiutare la malvagità in ogni sua espressione,
considerare la natura un dono,
la vita una possibilità,
sognare di vivere situazioni irrealizzabili,
vivere sogni veri e provare a trasformare in realtà quelli utopistici,
accettare la sconfitta fieri di averci provato,
donare la vittoria come buon auspicio,
permettere alle parole di riscaldarci l’anima,
apprendere come usarle per far vibrare quella altrui,
impedire alla solitudine di esistere nel silenzio,
permettergli si sopravvivere nel rumore,
concentrarsi nel chaos,
non permettere che il tempo impedisca di vedere i colori del mondo
dai tramonti al filo d’erba che nasce nel cemento,
osservare la magia dell’acqua, l’incidere del vento,
sentire le carezze dell’aria e il calore del fuoco,
comprendere quando farsi domande e quando
semplicemente lasciarsi guidare dalla consapevolezza di essere
degli esseri viventi, simili ad altri, diversi da tutto il resto
ma essere sempre felici perchè sentiamo di avere un enorme opportunità
che nessuno potrà mai intaccare

quella di poter sempre scegliere come impiegare il tempo che ci rimane..

Due flashback per un post di ricordi di sofferenze d’infanzia

leggendo questo e ricordando uno scambio di commenti in un post inerente al “lavoro nobilita l’uomo” mi sono tornati alla mente alcuni flashback della mia infanzia.
Il primo riguardava il mio passato scolastico dove a causa di una profondissima timidezza quando c’erano le interrogazioni
io preferivo dichiarare di non aver studiato o di non saper nulla piuttosto che espormi in prima persona al giudizio e
alla classe che mi avrebbe osservato alla lavagna.

Un pò era la paura di farmi trovare preparato o in difficoltà e un pò era la timidezza alla quale non resistevo al pensiero
che tutti i miei compagni per quel periodo di tempo mi avrebbero osservato.. non sopportavo l’idea di stare al centro dell’attenzione così come non sopportavo quella che qualcuno (in quel caso il professore o la professoressa di turno) potesse trovarmi in posizione di debolezza e/o di errore.

E allora la mia mente geniale partorì questo tipo di ragionamento.. per non permettere a nessuno di giudicarmi non esco,
affermo che non so e non mi importa nulla e così la cosa più brutta che può succedermi sarà quella di osservare la faccia
del professore.

A casa questo tipo di comportamento non avrebbe rappresentato un problema se non che forse in un giorno all’anno, ma dopo un pò nemmeno in quello.. a mio padre importava che io andassi ad allenamento e mia madre apparteneva al suo mondo.

Solo i nonni paterni si interessavano alla mia vita ma con la loro mentalità.. se non ti va di studiare vai a lavorare..senza drammi.. e fu così che andò a finire..

Alla fine rimane l’unico rimpianto della mia vita ma anche una delle mie più grandi vittorie…

il lavoro mi ha dato modo di superare la timidezza cronica di cui soffrivo perchè mi ha aiutato a credere in me, grazie
al fatto che venivo valutato per quello che facevo…

magari non è una regola universale ma per me la cosa che è valsa più di tutte e che sul lavoro mi veniva assegnato un compito e nessuno mi indicava un modo per portarlo a termine, lo trovavo da me e lo completavo e per questo venivo valutato.

A scuola invece mi veniva assegnato un compito ma prima di questo veniva illustrato il modo per portarlo a termine, modo che andava seguito quanto più possibile alla lettera, il giudizio derivava dalla capacità di applicare o replicare quanto precedentemente illustrato.

Ovviamente questo in linea generale, però diciamo che in un certo senso l’ambiente del lavoro mi ha nobilitato (e da qui il raccordo con l’altro flashback avuto inerente proprio ad una discussione sul “lavoro che nobilità l’uomo”).

Tutto questo per dire che ricordo la sofferenza, la solitudine e le enormi difficoltà che ho affrontato senza superarle
nel periodo scolastico… avevo perfino paura a chiedere di andare in bagno perchè avrei dovuto interrompere il silenzio,
far sentire a tutti la mia voce e in caso affermativo alzarmi e passare davanti tutta la classe in caso negativo dovermi
trovare ad affrontare un rifiuto o un permesso negato, ostacolo che allora poteva sembrarmi insormontabile.

La situazione peggiorava drasticamente nel caso di presenza di elementi di sesso femminile, perchè tutte le superiori le ho
passate in classi composte unicamente da maschi e per un lungo periodo ho avuto anche diversi problemi a rapportarmi con queste creature, nostre simili, ma di sessualità opposta.

Onestamente non so dire come tutto sia cambiato, quando e in che circostanza, quello però che posso affermare con assoluta certezza è che il mondo del lavoro ha fatto molto, moltissimo.. in maniera diretta o indiretta per aiutarmi a superare le mie paure e a portarmi a credere di più in me stesso e in quello che facevo…

Oggi non posso dire di essere guarito del tutto ma di certo posso dire di poter gestire molto ma molto meglio il mio carattere pregi e difetti, limiti e e doti..

ma un altra cosa molto preziosa che mi ha portato questa mia esperienza diretta, questa mia sofferenza e che mi ricorda il mio guardarmi indietro ogni tanto è che prima di giudicare una persona da un suo aspetto faccio milleeduecento respiri e nonostante tutto questo ossigeno al cervello difficilmente mi sento in condizioni di farlo.. perchè noi giudichiamo ciò che vediamo o sentiamo ma ogni singolo individuo, ogni singola persona in realtà è anche fatta di tutto ciò che nasconde, che non vuol far vedere o che noi non riusciamo a vedere e la sua sensibilità come le sue capacità sono un filo sottile che va sempre e comunque rispettato.

Senza Nome

Ancora una volta recupero un vecchio post perchè oggi mi è ritornato alla mente, e con l’occasione apro una nuova sezione Amarcord – Ricordarmi di me – visto che non è la prima volta che guardo indietro per ricordarmi chi ero e cosa pensavo, ve lo ripropongo:

Qualche giorno fa alla radio ascoltavo un intervista ad alcuni missionari che raccontavano
che non ricordo esattamente in quale luogo del mondo, le madri che mettono al mondo o loro figli
lo fanno ma senza attribuire un nome ad ognuno di essi.
Non danno nome ai loro figlio perchè l’aspettativa di vita è talmente bassa che il nome viene assegnato
eventualmente solo dopo qualche periodo di tempo, quando tutto fa pensare che il neonato possa sopravvivere,
cosa che per altro non è di certo garantita.

Questo significa che ci sono bambini che nascono e muoiono senza aver nemmeno un nome…

Solo il pensiero di questa realtà è agghiacciante e mi fa venire i brividi, vorrei poter dire a queste mamme
a questi padri, a queste persone che secondo me dovrebbero dare in ogni caso un nome ai loro figli, di deciderlo
nei nove mesi in cui la loro vita è dentro il corpo della madre, credo che dare un nome sia quantomeno un segno di
rispetto.. credo che nessuna di quelle madri possa non provare dolore nell’eventuale perdita di un figlio anche
se immagino che sia una realtà del quotidiano.. ma dategli un nome, piangete un nome, ricordate un nome, amate quel
nome anche se non è più in vita, perchè una piccola parte di quel nome, di quella vita, di quell’esistenza, di quell’emozione
vivrà in voi finchè voi sarete vive, finchè voi anche magari dopo qualche anno donerete qualche istante del vostro
pensiero a lui, e nel momento stesso in cui penserete o pronuncierete quel nome, il vostro cuore tremerà,
il vostro corpo si riscalderà e la sua vita in voi vi darà un segno…
non cercate di ignorarlo, dategli un nome ed un posto, seppur piccolo in questo mondo in cui lui potrà vivere in voi.

Oggi, passato qualche giorno, levigato il senso di profondo disprezzo per le condizioni di parte di questo mondo
(che per altro è spesso parte che non si lamenta, forse perchè nemmeno sa il senso di farlo) ricordando questa
storia e quel sentimento che mi ha lasciato ho ripensato ad una canzone, dei Nomadi, che reputo fantastica,
una canzone che mi emoziona sempre, una poesia al sentimento della vita, alla stupidità della guerra, alla follia umana
dell’istinto senza ragione… una canzone che parla di persone senza nome, in un ambiente diverso, parla
di persone che non si conoscono mimimamente (senza nome) e che decidono di porre fine a una o più esistenze
senza farsi nemmeno una domanda…

Ogni persona che incontriamo nella nostra vita e che non conosciamo è per noi una persona senza nome, ma quella stessa persona non solo ha un nome..  ha una vita, ha una storia, ha dei legami…

infondo ognuno di noi è una persona senza nome

Vi lascio questa dolcissima canzone:

Un giro al freddo come sempre la notte
Che non ci siano guai
Un libro i guanti la cintura il cappotto
Che non si sa mai
Come son belle la montagne la notte
Quando fa freddo sai
Quando ci sono due milioni di stelle
Quando ti vedo dentro ad una di quelle
Quando il pensiero scalda per non gelare
Quando mi sveglio dentro a un letto che non c’è

E sono qui per fare anch’io qualcosa per il mondo
E quante volte ho visto facce che han toccato il fondo
Fra la polvere e la fame resto qui
Ovunque sono e resto qui
E quante gente ho salutato gente senza nome
E quanta strada ho calpestato per capire come
Come il mondo sia caduto fino a qui

Un giro al freddo come sempre la notte
Tutto tranquillo sai
La gente guarda e ti ringrazia più volte
Ma non dorme mai
Portiamo cibo coperte speranze
E qualche sogno in più
Tenendo il cuore dentro un blindato
Io sorridevo ma qualcuno ha mirato
E poi un’ombra di nascosto ha sparato
Nel silenzio del rumore resto qui

E non ho mai preteso di salvare il mondo
Perché il mio cuore mi diceva che era giusto in fondo
Provare a cambiare adesso qui
Comunque sono e resto qui
E non capisco quello sparo colpo senza nome
Anche se in tutto sai c’è sempre un ragione
Tra la polvere e la fame resto qui
Per te che sulla foto ci hanno scritto il nome
Si per te che non hai più una lacrima

Pensiero per un tempo limitato

Perchè a volte un gesto banale e futile come riparare un acquilone
si trasforma in una scena che fa contemporaneamente un male cane e riscalda tanto bene il cuore??

commuove e fa rabbia, fa male dentro e ma ti stimola, ti spinge a pensare,
riflettere e ti dona la forza per renderti conto che puoi essere migliore..

perchè questo pensiero??

ho appena finito di vedere un film con i miei bimbi, un film del 1964..

e ora, terminata la visione mi piacerebbe avere vicino a me un sacco di padri
e madri di bambini piccoli… e dirgli ciò che mi sono appena detto:

Almeno pensiamoci, abbiamo un tempo lungo ma limitato… i nostri figli cresceranno
indipendentemente dalle nostre gesta, dalle nostre azioni o in questo caso
dalla nostra consapevolezza..

un gesto banale, futile di un padre o una madre rivolto ad una banale e futile importanza
per i propri figli non è e non sarà mai solo un gesto futile e banale..

il ricordo di quel gesto o la sua mancanza spesso è un ricordo che rimane e segna
se non per sempre per lunghi tratti il rapporto che abbiamo con i nostri piccoli
perchè non è il gesto in sè ad essere straordinario o banale ma è il fatto di dare
importanza a ciò che per i nostri figli in quel momento è importante, e con essa
dare importanza a loro, fargli sentire che loro per noi SONO importanti.

Molto spesso questo tipo di sensazione cambia la storia… forse la mia vita è stata
bagnata da queste sensazioni e da queste mancanze e quindi le sento in maniera particolare
però io credo che da padri e da madri molte volte dovremmo sforzarci di vedere i bisogni
dei nostri figli non con i nostri occhi ma con i loro perchè le priorità vengono definite
anche dal momento della vita che si sta vivendo, sminuirle o non considerarle è una violenza.

Quindi quello che mi piacerebbe diffondere tra i genitori e che il tempo a nostra disposizione
per rendercene conto è limitato.. non si torna indietro…

così come piccolo potrebbe essere anche lo sforzo da compiere
ma di certo non lo saranno gli effetti qualora ne riuscissimo a prendere consapevolezza..

e quando magari vostro figlio vi chiederà durante la visione di Mary Poppins perchè state piangendo
magari rispondete semplicemente:

Cam caminì, cam caminì spazzacamin allegro e felice pensieri non ho

oppure

Supercalifragilistichespiralidoso
anche se ti sembra che abbia un suono spaventoso
se lo dici forte avrai un successo strepitoso
supercalifragilistichespiralidoso

perchè non dovremmo mai dimenticar che
Là dove il fumo si perde nel ciel
lo spazzacamino ha il suo mondo più bel;
tra la terra e le stelle di Londra nel cuor
rischiara la notte un vago chiaror.
Sopra i tetti di Londra, oh!, che splendor!”

Mary_Poppins-3

Film: The boat that Rocked – I love Radio Rock

I love Radio Rock

I-Love-Radio-Rock-DVD-Cover

Che epoca….

mi sono sempre chiesto se, essendo nato nel 1979, tutto quel sentimento e quell’energia che provo ogni volta che vedo film, che sento racconti, che leggo libri, che ascolto canzoni che hanno vissuto quel periodo che va dagli anni 60 agli anni 80, se, dicevo, lo sento così forte soltanto perchè per me è interpretato come una mancanza oppure se le persone, le gente, il pensiero e la voglia di qualcosa di nuovo in quegli anni era davvero così irresistibile.

Sono le persone principalmente, è il loro approccio alla vita, è quel trasudare voglia di ribellarsi, di cambiare le cose usando non la violenza ma l’entusiasmo, il credere nei propri sogni e il saper condividere speranze e illusioni senza farsi troppe domande, senza aver troppe paure, senza stare troppo a guardare i difetti del prossimo ma con quella grande e inarrestabile voglia di sentirsi vivi, di vivere la propria gioventù nell’intento di trasformare il mondo nel posto in cui si vorrebbe vivere.

Questo è per me I love Radio Rock, queste sono le storie e le vite di ognuno dei personaggi del film, per quanto possano essere diversi, questa è la vibrazione che trasmette.

Altra domanda che mi pongo spesso è questa:

Ma si può vivere senza musica??? Eppure conosco diverse persone che sembrano riuscirci.. io, confesso, non capisco come si possa fare, o meglio provo a capirlo ma la spiegazione che mi do attribuisce elevata tristezza verso quelle vite, ma qui si parla di I love radio Rock e in questo film la tristezza non esiste!!!!!

Sapete perchè non esiste? perchè non esiste una fine se il nostro pensiero è Rock, è libero, è pirata
per un motivo per esser tristi ce ne sono almeno 5 per esser felici, la visione del film ne è il più immediato esempio.

La musica non andrebbe soltanto ascoltata, non è solo sottofondo, non è nata per questo, non esiste per questo. Esiste per accompagnarti, per aggregare, per gridare, per raccontare, per trasmettere e non sono soltanto i testi, sono i suoni, sono i silenzi, sono le vibrazioni. E le vibrazioni sono emozioni.

Le emozioni sono vita.

I love Radio Rock è una filosofia di vita, pensate a quanto sono diversi tra loro i vari protagonisti del film, da quello preciso e puntiglioso delle notizie a quello “euforicamente sessuato”, dal silenzioso animale notturno al misterioso proprietario della radio, ancora più forte è il confronto tra i due leader che il film ci presenta che dimostrano che quella filosofia di vita non si concentra sull’apparire ma sull’essere, ci dimostra che se non abbiamo rigidi schemi mentali imposti la convivenza tra esseri umani liberi è il bene più prezioso che abbiamo nelle nostre piccole esistenze, ci dimostra quanto troppe volte non facciamo altro che calpestare questo bene senza magari nemmeno rendercene conto.

Ce lo dimostrano ancora di più gli ostili rappresentanti del governo, standardizzati, tutti rispettosi delle regole e incapaci di provare emozioni, incapaci di essere liberi, incapaci di accettare la vita degli altri.
Incapaci di vivere ma sopratutto di godersi la vita.
Impostati, estetici, allusori ma quel che è peggio troppo perfetti, troppo anonimi per cercare quella perfezione standardizzata, che senso ha cerare di essere così?? vivere cercando di essere migliori al giudizio degli altri dimenticandoci di noi stessi?

Noi troppo spesso, credo, stiamo nel mezzo, viviamo in un era che si trova a metà strada, a volte nei
pensieri e nei nostri racconti e nei nostri viaggi interiori sembriamo voler vivere una vita “Rock” però nella realtà, spero ce ne rendiamo conto, viviamo una vita “truman” cioè facciamo esattamente e ripetutamente ciò che vogliono farci fare, ci bombardano di apparenti possibilità e libertà ma siamo sempre più rinchiusi in noi stessi o tra molti noi stessi virtuali.

Vorrei rivedere nei giovani, nei medio giovani, in quella generazione perduta di cui parlava Mario Monti qualche anno fa quella voglia quel desiderio di vivere e di sentirsi vivi, che sia Radio Rock, Radio Rap, Radio Punk o Radio Maria che sia quel che sia purchè sia emozione, purchè sia vita!!

Sapete cosa??

un ultima cosa mi sento di dire ora:

vorrei urlare un enorme VAFFANC**O alla perfezione,  e a tutti quelli che non sanno accettare le diversità degli altri e un immenso I LOVE RADIO ROCK a quelle persone che non hanno paura di vivere le loro emozioni, non hanno invidie e non confrontano la vita degli altri per fare della loro la migliore ma sopratutto a tutti quelli che ascoltando musica, la loro musica, sanno ancora emozionarsi e sognare.

Discorso di JFK sulla segretezza

per riflettere un pò su alcuni punti di attualità:

«La parola segretezza è in sé ripugnante in una società libera e aperta e noi come popolo ci opponiamo storicamente alle società segrete, ai giuramenti segreti, alle procedure segrete. Abbiamo deciso molto tempo fa che i pericoli rappresentati da eccessi di segretezza e dall’occultamento dei fatti superano di gran lunga i rischi di quello che invece saremmo disposti a giustificare. Non c’è ragione di opporsi al pericolo di una società chiusa imitandone le stesse restrizioni. E non c’è ragione di assicurare la sopravvivenza della nostra nazione se le nostre tradizioni non sopravvivono con essa.

Stiamo correndo un gravissimo pericolo, che si preannuncia con le pressioni per aumentare a dismisura la sicurezza, posta nelle mani di chi è ansioso di espanderla sino al limite della censura ufficiale e dell’occultamento. Non lo consentirò, fin dove mi sarà possibile. E nessun membro della mia Amministrazione, a prescindere dal suo alto o basso livello, civile o militare, dovrebbe interpretare queste mie parole come una scusa per imbavagliare le notizie, soffocare il dissenso, occultare i nostri errori o negare alla stampa e al pubblico i fatti che meritano di conoscere.

Chiedo però a ogni editore, a ogni direttore e a ogni giornalista della nazione di riesaminare i suoi stessi parametri e di riconoscere la natura del pericolo che corre il nostro Paese. Solitamente, in tempo di guerra, il governo e la stampa si sono uniti nel tentativo, basato principalmente sull’autodisciplina, di impedire divulgazioni non autorizzate al nemico. In tempo di chiaro ed effettivo pericolo i tribunali hanno confermato che persino i diritti garantiti dal Primo Emendamento debbano sottomettersi alla necessità pubblica di sicurezza nazionale.

Oggi non è stata dichiarata alcuna guerra e, per quanto violento possa essere lo scontro, potrebbe non essere mai dichiarato nel modo tradizionale. La nostra qualità della vita è in pericolo. I nostri nemici dichiarati proliferano in tutto il globo. La sopravvivenza dei nostri amici è in pericolo. Tuttavia, non è stata dichiarata alcuna guerra, nessun esercito ha oltrepassato un confine, nessun missile è stato lanciato. Se la stampa aspetta una dichiarazione di guerra prima di imporsi l’autodisciplina delle condizioni di guerra, posso solo dire che nessuna guerra ha mai rappresentato una minaccia più grande alla nostra sicurezza. Se state aspettando un reale ed effettivo pericolo, posso solo dire che il pericolo non è mai stato più reale e la sua presenza non è mai stata più incombente.

È necessario un cambiamento di punto di vista, di tattiche, di finalità da parte del governo, della gente, di ogni uomo d’affari o leader sindacale e di ogni giornale.

Poiché siamo osteggiati in tutto il mondo da una cospirazione monolitica e spietata che si avvale principalmente di mezzi occulti per espandere la propria sfera di influenza attraverso l’infiltrazione piuttosto che l’invasione, la sovversione piuttosto che le elezioni, l’intimidazione piuttosto che la libera scelta, la guerriglia notturna piuttosto degli eserciti diurni. È un sistema che ha investito molte risorse umane e molti materiali nella costituzione di una macchina efficientissima e perfettamente oliata che combina operazioni militari, diplomatiche, d’intelligence, economiche, scientifiche e politiche.

I suoi preparativi non vengono resi pubblici, ma occultati. Ai suoi errori non vengono dedicati i titoli di testa, ma vengono nascosti. I dissidenti non sono elogiati, ma messi a tacere. Nessuna spesa viene messa in questione, nessuna indiscrezione pubblicata, nessun segreto svelato. In poche parole, la Guerra Fredda viene portata avanti con una disciplina di guerra che nessuna democrazia si augurerebbe o desidererebbe mai di eguagliare. Ciò nonostante, ogni democrazia riconosce le restrizioni necessarie alla sicurezza nazionale e resta da stabilire se tali limitazioni debbano essere osservate più rigorosamente nel caso di un attacco di questo tipo, come anche di una reale invasione e forse non ci sono consigli da dare.

Forse non c’è risposta al dilemma che una società libera e aperta deve affrontare in una guerra fredda e segreta. In tempo di pace, qualsiasi discussione a riguardo e ogni conseguenza, sono dolorose e senza precedenti. Ma questo è un epoca di pace e di pericolo che non ha precedenti nella storia. È dalla natura senza precedenti di questa sfida che nasce il vostro secondo obbligo, un obbligo che condivido. È nostro obbligo informare e mettere in guardia il popolo americano per essere certi che conosca e comprenda tutti i fatti che deve sapere: i pericoli, le prospettive, le finalità del nostro programma e le scelte da affrontare…

Ai vostri giornali non chiedo di sostenere l’Amministrazione, chiedo invece il vostro aiuto nel fondamentale compito di informare e mettere in guardia il popolo americano.

Nutro infatti un assoluta fiducia nella risposta e nella fedeltà dei nostri cittadini a condizione che siano completamente informati. Non solo non potrei soffocare le voci di dissenso fra i vostri lettori, le auspico. Questa Amministrazione vuole essere trasparente nei propri errori, perché, come disse un saggio: «Un errore non diventa madornale finché non rifiuti di correggerlo». Vogliamo assumerci la piena responsabilità dei nostri errori e auspichiamo che voi li indichiate quando manchiamo noi di farlo. Senza dibattito, senza critica, nessuna Amministrazione e nessun Paese può avere successo come nessuna repubblica può sopravvivere.

È questo il motivo per cui il legislatore ateniese Solone definì un crimine per ogni cittadino rifuggire dal dibattito. Ed è questo il motivo per cui la nostra stampa era protetta dal Primo Emendamento l’unica attività in America specificamente protetta dalla Costituzione, che non serve per divertire e intrattenere, per enfatizzare il triviale e il sentimentale, o semplicemente per dare al pubblico ciò che vuole, ma per informare, risvegliare, per riflettere, riconoscere i nostri pericoli e le nostre opportunità, segnalare le nostre difficoltà e le nostre scelte, per guidare, plasmare, istruire e a volte persino per fare infuriare l’opinione pubblica.

Questo significa maggiore attenzione e maggiore analisi delle notizie internazionali,perché non c’è più nulla di lontano ed estraneo, ma tutto è vicino e ci riguarda.

Significa fare più attenzione al capire le notizie e al perfezionarne la divulgazione. E significa che il governo, ad ogni livello, deve onorare il proprio dovere di fornire più informazioni possibili al di fuori dei più stretti limiti della sicurezza nazionale, e questo intendiamo farlo. All inizio del Diciassettesimo Secolo Francis Bacon commentò tre recenti invenzioni che stavano cambiando il mondo: la bussola, la polvere da sparo e la stampa. Ora che i legami tra le nazioni tracciati all inizio dalla bussola ci hanno resi tutti cittadini del mondo, le speranze e le minacce del singolo sono diventate le speranze e le minacce di tutti noi.

I tentativi di vivere insieme, l’evoluzione della polvere da sparo fino agli estremi ha messo in guardia l’umanità sulle terribili conseguenze di un fallimento. Ed è quindi alla stampa, biografa delle imprese dell’uomo, custode della sua coscienza, foriera delle sue notizie, che ci rivolgiamo per avere forza e sostegno, fiduciosi che con il vostro aiuto l’uomo diventerà ciò per cui è nato: libero e indipendente».

Testo Canzone: This is Radio Clash

“Hanno saccheggiato in forze
La mia umanità
Coprifuochi hanno trattenuto
La fine della libertà

Le mani della legge hanno classificato
La mia identità
Ma ora questo suono è fiero
E vuole essere libero
Libero a qualsiasi costo”

CLASH  – RADIO CLASH –
Interrupting all programmes

This is radio clash from pirate satellite

Orbiting your living room,
Cashing in the bill of rights
Cuban army surplus or refusing all third lights
This is radio clash on pirate satellite

This sound does not subscribe
To the international plan
In the psycho shadow of the white right hand
Then that see ghettology as an urban viet nam
Giving deadly exhibitions of murder by napalm

This is radio clash tearing up the seven veils
This is radio clash please save us, not the whales
This is radio clash underneath a mushroom cloud
This is radio clash
You don’t need that funeral shroud

Forces have been looting
My humanity
Curfews have been curbing
The end of liberty

Hands of law have sorted through
My identity
But now this sound is brave
And wants to be free – anyway to be free

This is radio clash on pirate satellite

This is not free europe
No an armed force network
This is radio clash using audio ammunition
This is radio clash can we get that world to listen?
This is radio clash using aural ammunition
This is radio clash can we get that world to listen?
This is radio clash on pirate satellite
Orbiting your living room,
Cashing in the bill of rights
This is radio clash on pirate satellite
This is radio clash everybody hold on tight

A-riggy diggy dig dang dang
Go back to urban ’nam

TRADUZIONE –RADIO CLASH-

Interruzione di tutti i programmi

Questa è Radio Clash dal satellite pirata

In orbita nel tuo soggiorno
Incassando il conto dei diritti
Soprannumero di esercito cubano
O scartando tutte le terze luci
Questa è Radio Clash dal satellite pirata

Questo suono non sottoscrive il piano internazionale
Nell’ombra psicotica della destra bianca
Quelli che considerano la ghettologia un Vietnam urbano
Offrendo mortali dimostrazioni di omicidio al napalm

Questa è Radio Clash
Che strappa i sette veli
Questa è Radio Clash
Vi prego salvate noi, non le balene
Questa è Radio Clash
Sotto una nube a forma di fungo
Questa è Radio Clash
Non ti serve quel lenzuolo funebre

Hanno saccheggiato in forze
La mia umanità
Coprifuochi hanno trattenuto
La fine della libertà

Le mani della legge hanno classificato
La mia identità
Ma ora questo suono è fiero
E vuole essere libero
Libero a qualsiasi costo

Questa è Radio Clash dal satellite pirata

Questa non è Free Europe
Né una rete delle forze armate
Questa è Radio Clash
Che usa munizioni audio
Questa è Radio Clash
Possiamo farci ascoltare da quel mondo ?
Questa è Radio Clash dal satellite pirata
In orbita nel tuo soggiorno
Incassando il conto dei diritti
Questa è Radio Clash dal satellite pirata
Questa è Radio Clash
Tenetevi tutti forte

A-riggy diggy dig dang dang
Dietro front verso il ‘Nam urbano

Dichiarazione univiersale dei diritti dell’uomo [versione 2.0 -> Upgrade!]

Il 26 aprile 2010 avevo pubblicato sul mio vecchio blog questo post, oggi sento il bisogno e il desiderio di ripostarlo…

_____________________________________________________________________________________

Dedicato a tutti voi, potenti del mondo, che mettete la vostra faccia in ogni propaganda per il potere, abbiate lo stesso coraggio e riscrivetela questa carta secondo le vostre vere leggi!

Non prendeteci per i fondelli… avete gia il nostro silenzio.. dateci anche un motivo per continuare a mantenerlo.

CARTA DEI DIRITTI UNIVERSALI DELL’UOMO

VERSIONE 2.0 -> UPGRADE!

Articolo 1

Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.

Versione 2.0 : Non tutti gli esseri umani nonostante siano nati liberi ed eguali avranno nel corso della loro vita uguale dignità e diritti di altri esseri umani. Essi sono dotati di ragione e di coscienza (proprio tutti?) e non dovrebbero agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza ma nel tentativo di sopraffare il più debole con mezzi più o meno leciti.

Articolo 2

Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione. Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico o internazionale del paese o del territorio cui una persona appartiene, sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità.

Versione 2.0 : Ad ogni individuo non spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella precedente dichiarazione in quanto ognuno di noi non è in grado di rispettarla. Ci saranno distinzioni di razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione politica, di origine nazionale e sociale, di ricchezza, di nascita o di qualsiasi altra condizione. Tutte le distinzioni saranno stabilite sulla base dello statuto sociale e/o politico del paese, del territorio di appartenenza e della relativa posizione economica dell’ individuo stesso.

Articolo 3

Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona.

Versione 2.0 : Solo alcuni individui appartenenti a determinate classi sociali o politiche oppure risiedenti in un determinato territorio (questa parte può esser interpretabile) hanno contemporaneamente diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della propria persona.

Articolo 4

Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma.

Versione 2.0 : Ci saranno degli individui che potranno esser tenuti da altri individui (difficilmente dello stesso piano sociale, politico, culturale) in schiavitù o servitù e la tratta degli schiavi sarà una pratica che verrà celata e passerà inosservata ma non sarà impedita.

Articolo 5

Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizione crudeli, inumani o degradanti.

Versione 2.0 : Alcuni individui potranno subire torture o trattamenti e punizioni crudeli, inumane o degradanti. Questo articolo è da ritenersi valido non solo per le persone ma anche per gli animali, ma anche in questo caso verrà fatto tutto il possibile per far si che questi avvenimenti siano taciuti e di conseguenza non impedibili.

Articolo 6

Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica.

Versione 2.0 : Alcuni “fortunati” individui hanno diritto, in ogni luogo, non solo al riconoscimento della loro personalità giuridica ma qualora ne avessero necessità anche al riconoscimento di una personalità giuridica non propriamente loro, a loro uso e consumo; altri pertanto potrebbero non aver diritto al riconoscimento della loro personalità giuridica in base alle circostanze.

Articolo 7

Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione.

Versione 2.0 : Non tutte le persone sono uguali davanti alla legge così come la legge non è uguale per tutti. Non tutte le persone hanno diritto ad una eguale tutela anche perché non tutte le persone possono permettersi economicamente e civilmente questa tutela, ci sono e ci saranno sempre discriminazioni.

Articolo 8

Ogni individuo ha diritto ad un’effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge.

Versione 2.0 : Ogni individuo ha diritto nel suo privato di lamentarsi contro le mancanze del vecchio statuto, ma, non tutti gli individui avranno diritto ad un effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali.

Articolo 9

Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato.

Versione 2.0 : Certi individui non solo potranno essere arbitrariamente arrestati, detenuti o esiliati ma potranno anche esser maltrattati, percossi e nel peggiore dei casi uccisi.

Articolo 10

Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri, nonché della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta.

Versione 2.0 : Difficilmente esistono al mondo tribunali indipendenti e imparziali o quanto meno non lo si può considerare un diritto ne una certezza.. in questo senso non ci saranno posizioni di piena uguaglianza e non si possono garantire eque e pubbliche udienze a tutti i cittadini.

Articolo 11

Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa.

Versione 2.0 : Ogni individuo può esser presunto colpevole anche se la sua colpa non è nemmeno stata messa in discussione, prima di un processo, prima di un arresto, prima di un indagine … La sua difesa dipenderà dai punti citati negli articoli 1 e 2

Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetrato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà del pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso.

Versione 2.0 : Ci saranno alcuni individui che verranno ritenuti colpevoli a priori, ci saranno individui che verranno condannati o accusati di reati che non hanno mai commesso. Le pene inflitte potranno essere le più svariate e non sempre sarà necessaria una motivazione plausibile.. la decorrenza dei termini può rendere vana un eventuale condanna.

Articolo 12

Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.

Versione 2.0 : Ogni individuo non avrà garantita una vita privata, nella sua famiglia nella sua casa, nella sua corrispondenza; in alcuni casi ci potranno essere lesioni al suo onore e alla sua reputazione. Non ci sarà legge che tutelerà l’intromissione visibile o nascosta nelle vite di qualunque individuo. Potranno, in casi eccezionali, esser fatte leggi per garantire questo diritto solamente a determinate persone (solitamente molto potenti, ecco che possiamo ricorrere nuovamente agli articoli 1 e 2) che avranno il potere di “decidere di venir tutelati” da una legge fatta proprio in tutela di se stessi e dei loro simili. A questa possibilità viene riconosciuto il solo lato negativo sull’effettiva durata della stessa che potrebbe mutare a seconda del possibile cambiamento delle forze governanti.

Articolo 13

Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato.

Versione 2.0 : Non esiste un diritto alla libertà di movimento e di residenza per tutti gli individui entro i confini di nessun Stato.

Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese.

Versione 2.0 : Non tutti gli individui hanno diritto di lasciare liberamente il loro paese, così come non tutti gli individui hanno il diritto di ritornarci sempre liberamente. Ciascun individuo potrà a suo rischio e pericolo attraversare i confini del paese in cui risiede ma solo alcuni potranno farlo vantando una tutela di libertà e di civiltà.. ci saranno individui che per farlo dovranno trovare metodi e mezzi alternativi e non riconosciuti mettendo a rischio la loro vita sotto la loro totale e unica volontà e responsabilità.

Articolo 14

Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni.

Versione 2.0 : Solo individui appartenenti a determinate classi sociali, a determinati stati o territori avranno il diritto di cercare e di godere in altri paesi di asilo a causa delle persecuzioni; molto probabilmente non ce ne sarà reale bisogno perché, spesso, chi vivrà in quei determinati paesi non sarà vittima di persecuzioni, o almeno difficilmente avrà modo di accorgersene (in quanto non pagherà un prezzo di dolore fisico o di quanto citato dall’articolo 4).

Questo diritto non potrà essere invocato qualora l’individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite.

Versione 2.0 : Il diritto alla protezione e all’asilo potrà essere invocato solamente da certi individui, che possano vantare peso politico, sociale ed economico oppure che possano far fede ad un principio di fratellanza con alcune personalità “importanti” risiedenti in altro stato. Tutte le altre persone difficilmente avranno altre possibilità.

Articolo 15

Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza.

Versione 2.0 : Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza, ma non tutte le cittadinanze avranno diritti … ne nel proprio suolo ne tantomeno in un altro territorio.

Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza.

Versione 2.0 : Nessun individuo potrà essere privato della sua cittadinanza, non è necessario proprio per i motivi descritti immediatamente sopra. Alcuni individui difficilmente potranno cambiare cittadinanza e altri invece lo potranno fare molto facilmente (la discriminante sempre legata agli articoli 1 e 2).

Articolo 16

Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all’atto del suo scioglimento.

Versione 2.0 : Uomini e donne in qualsiasi età non hanno garantita la libertà di sposarsi e fondare una famiglia. Specialmente le donne e quelle di determinati paesi o classi sociali potranno avere enormi limitazioni di razza, cittadinanza e religione nella loro non libertà di scelta. Uomini e donne non hanno uguali diritti durante il matrimonio e tantomeno all’atto del suo scioglimento.

Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi.

Versione 2.0 : Il matrimonio potrà esser concluso anche con il solo assenso di uno dei due futuri coniugi e in alcune occasioni anche senza di esso ma sarà sufficiente la volontà di uno dei due “rami” o rappresentanti di una delle due famiglie coinvolte.

La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato.

Versione 2.0 : Le famiglie che rispettano certi “canoni” (vedere sempre articoli 1 e 2) dello stato in cui risiede oppure di certi organi superiori allo stesso avranno diritto di protezione dalla società e dallo Stato.

Articolo 17

Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri.

Versione 2.0 : Certi individui avranno il diritto ad avere un proprietà sua personale o in comune con altri, altri individui che sono in possesso di una proprietà personale avranno l’obbligo di condividerla con altri (spesso di classe sociale superiore) altri ancora dovranno, al prezzo della loro incolumità, rinunciarvi per donarla “volontariamente” ad altri individui che sapranno farne miglior uso.

Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà.

Versione 2.0 : Nessun individuo potrà esser arbitrariamente tutelato della sua proprietà; ci saranno però individui che verranno tutelati perfino su proprietà che non sono le loro.

Articolo 18

Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare, isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti.

Versione 2.0 : Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, non tutti gli individui hanno diritto di manifestare questa libertà se non nel loro stretto intimo e personale; non tutti gli individui hanno diritto alla libertà di coscienza e di religione o credo. La libertà di manifestare è concessa e, nemmeno a tutti , solo in isolamento o in privato. La libertà di farlo in comune o in pubblico può venir repressa con ogni mezzo. Non si può garantire libertà di credo, coscienza, insegnamento e religione nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti perché non si può garantire libertà d’espressione qualora questa sia in qualche modo contraria o non osservante i principi di quello stato, di quel governo o di quel determinato territorio.

Articolo 19

Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere.

Versione 2.0 : Ogni individuo ha libertà di opinione ed espressione fin tanto che questa libertà non viene ritenuta “pericolosa” o “antagonista”. Non esiste pertanto il diritto di non esser molestato o censurato per la propria opinione, come non esiste il diritto di ricevere e/o diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere. Al momento siamo al lavoro per cercare di impedire questo diritto, che NON deve esser garantito, anche per mezzo di internet che attualmente concede a nostro avviso troppe libertà.

Articolo 20

Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica.

Versione 2.0 : Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica fin tanto che questa libertà non crea un qualsiasi spiraglio di “antagonismo” al potere governante.

Nessuno può essere costretto a far parte di un’associazione.

Versione 2.0 : Nessuno dovrebbe esser costretto con la violenza (concessa però in determinate situazioni) a far parte di un associazione ma ogni individuo potrà venir plagiato o manipolato con altri mezzi per spingerlo a far parte di un associazione, ci saranno inoltre individui che si vedranno associati ad un associazione senza nemmeno conoscerne l’esistenza.

Articolo 21

Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti.

Versione 2.0 : Ogni individuo ha diritto di “assistere” al governo del proprio paese, difficilmente direttamente, spesso attraverso rappresentanti scelti non tanto liberamente.

Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese.

Versione 2.0 : Solo certi individui potranno accedere nelle condizioni e circostanze più svariate ai pubblici impieghi del proprio paese.

La volontà popolare è il fondamento dell’autorità del governo; tale volontà deve essere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale ed eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione.

Versione 2.0 : La volontà popolare difficilmente sarà il fondamento dell’autorità del governo; tale volontà è teoricamente espressa attraverso periodiche elezioni, effettuate a suffragio universale, teoricamente a voto segreto, spesso secondo una procedura equivalente e molto poco chiara. Ma il cittadino di qualsiasi classe sociale avrà il dovere di fidarsi.

Articolo 22

Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l’organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità.

Versione 2.0 : Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto a determinati valori di protezione e realizzazione dipendenti dal tipo di società in cui risiede e, non solo, ma anche dal tipo di scala sociale alla quale appartiene. Non ci sarà nessun diritto, o quantomeno non per tutti i cittadini, ad usufruire e beneficiare delle risorse di ogni stato, dei diritti economici, sociali e culturali indispensabili alla dignità e allo sviluppo della personalità del cittadino stesso.

Articolo 23

Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione.

Versione 2.0 : Non si può garantire il diritto al lavoro e tanto meno la libera scelta dell’impiego. Non si possono garantire per altro soddisfacenti condizioni di lavoro e protezione contro la disoccupazione.

Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro.

Versione 2.0 : Non possono venir garantite a parità di lavoro e mansioni parità di trattamenti e retribuzione così come non può venir garantita l’assenza di discriminazione negli ambienti di lavoro.

Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale.

Versione 2.0 : Non tutti gli individui che lavorano hanno diritto ad una remunerazione equa che assicuri a loro stessi e alla loro famiglia un esistenza conforme alla dignità umana, ci saranno peraltro individui lavoranti che percepiranno remunerazioni sufficienti a garantire un esistenza agiata per se e per molte altre famiglie e a volte questa singola remunerazione potrebbe garantire la sopravivenza di interi paesi appartenenti a diverse regioni del mondo.

Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi.

Versione 2.0 : Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderivi per la difesa dei propri interessi. Questa difesa non è però necessariamente garantita dal sindacato stesso che potrebbe far distinzioni o comportarsi a seconda di determinate circostanze.

Articolo 24

Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite.

Versione 2.0 : A seconda dell’occupazione gli individui hanno la possibilità di vantare di alcune ore di vita libera dall’occupazione a discrezione del proprio datore di lavoro. Non tutti gli occupati avranno libero diritto di utilizzo delle ore di ferie e non tutti gli occupati avranno garantita la loro retribuzione in caso di mancato usufrutto delle stesse.

Articolo 25

Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà.

Versione 2.0 : Solo determinati individui che rispondono a determinate caratteristiche (fare ancora una volta riferimento agli articoli 1 e 2) potrebbero avere la possibilità, quasi mai sarà un diritto, di mantenere un tenore di vita sufficiente a garantire salute e benessere proprio e della propria famiglia. Ci saranno molti individui che non avranno questa possibilità e che quindi dovranno vivere nei modi che la loro struttura fisica e mentale permetterà, non verrà garantito nessun supporto per gli stessi ne per le loro famiglie. Solo determinate e fortunate circostanze potranno cambiare la sorte di questi individui.

La maternità e l’infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini, nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale.

Versione 2.0 : Alcune classi sociali avranno diritto a speciali cure e assistenze in caso di maternità o di membro considerato infante. Altre classi sociali non avranno probabilmente nessun diritto di cura e assistenza, non sarà però negato loro il diritto alla possibilità di sopravvivenza. Non tutti i bambini potranno godere della stessa protezione sociale proprio perché non tutti i bambini apparteranno allo stesso stato sociale.

Articolo 26

Ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria. L’istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l’istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito.

Versione 2.0 : Il diritto all’istruzione non è garantito, così come non è garantita l’istruzione. L’istruzione elementare è ritenuta obbligatoria per frequenza e non per risultato di formazione. L’istruzione tecnica e professionale sarà alla portata di gran parte dei residenti sul suolo statale ma non di tutti e potranno esserci delle discriminazioni. L’istruzione superiore è garantita generalmente in base al potere economico del richiedente.

L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l’opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace.

Versione 2.0 : L’istruzione deve essere indirizzata al rispetto dei principi politici, sociali e culturali dello stato in cui si risiede, a discrezione dell’insegnante sarà invece l’insegnamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, così come delle storie, religioni e culture degli altri popoli e paesi. Essa non necessariamente deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia tra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi; in alcuni casi probabilmente viene chiesto all’istituzione scolastica l’esatto contrario. La stessa istituzione non è in nessun modo vincolata nel favorire l’opera della civiltà umana che desidera mantenere il concetto di pace e rispetto tra i popoli, se non ancora una volta nella libertà, a volte presunta, dell’insegnante stesso.

I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli.

Versione 2.0 : I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli e i figli raggiunta un età cosciente non sempre possono vantare lo stesso diritto riguardo la loro stessa istruzione.

Articolo 27

Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.

Versione 2.0 : Ogni individuo avente potere economico sufficiente avrà diritto di prender parte alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici.

Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore.

Versione 2.0 : Gli individui che cureranno gli interessi morali e materiali dello stato nel quale risiedono o, in ogni caso, quelli delle gerarchie più potenti del pianeta avranno diritto a protezione e assistenza; avranno garanzia di utilizzo di mezzi che gli permettano di realizzare la loro produzione sia essa scientifica, letteraria o artistica. Per tutti gli altri individui non ci sarà la stessa possibilità.

Articolo 28

Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati.

Versione 2.0 : Ogni individuo che rientri in classi sociali riconosciute come “rispettabili” ha diritto ad un ordine sociale ed internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciate in questa dichiarazione possano esser pienamente realizzate. Tutti gli alti individui potranno vantare lo stesso diritto solamente nel caso in cui la loro classe sociale di appartenenza rientri, anche in un momento successivo, in quelle citate sopra.

Articolo 29

Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità.

Versione 2.0 : Ogni individuo ha dei doveri solamente verso la sua stessa comunità, classe sociale ed economica oppure verso classi considerate “superirori”… al tempo stesso non ha alcun dovere verso quelle considerate “inferiori”

Nell’esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e il rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell’ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica.

Versione 2.0 : Ogni persona può esser sottoposta a limitazioni che saranno progressive e rispettive della classe sociale di appartenenza. Non ci saranno pertanto diritti che fanno appello a valori di rispetto e uguaglianza, di egual trattamento e possibilità se non in forma isolata e privata; verrà riconosciuta, al massimo dei termini, la condivisione della sofferenza tra appartenenti della stessa classe sociale purchè questa non comporti un interazione con le altre classi esistenti.

Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e principi delle Nazioni Unite.

Versione 2.0 : Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e principi delle Nazioni Unite. (Che bello, che bello!!!! Questo, penso, possa rimar tale e quale; almeno uno….)

Articolo 30

Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un’attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuno dei diritti e delle libertà in essa enunciati.

Versione 2.0 : Nulla nella presente dichiarazione, se scritta nella versione 2.0, può essere interpretata nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un’attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuno dei diritti e delle libertà in essa enunciati (e sono due…)