E guerra sia….

ok, dichiaro ufficialmente che entro in guerra…

ho atteso un mese, abbiamo provato in tutti i modi a mediare… senza risultato…ora è guerra…

“Simone, metti le calze che hai raffreddore e tosse…”
“noooooo”
“daiiii”
“noooooo” (per altro non è che dica ancora molte altre sillabe diverse da nooooo)

Abbiamo provato a metterti su 4 o 5 paia di calze contemporaneamente…. ma niente, pian pianino le togli tutte..

abbiamo provato a mettere calze e ciabatte… anche con due paia, le tue e le mie….
ma niente, ti infili sotto il tavolo, sotto le sedie o dietro le tende e le togli…

da oggi ti dichiaro guerra….

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in attesa che le ditte di cinesi che ho contattato mi brevettino le calze con le bratelle, e intanto che, ora che ti sei appena liberato nuovamente, anche dal metodo scotch di carta, e che riesco a ricatturarti e passare alla fascetta da elettricista…

ti auguro una buona notte, ma ti ricordo che da oggi è guerra!!!

Soliloquio Amleto

cosa è un uomo?! se il suo unico modo di impiegare il tempo è rappresentato dal dormire e mangiare
una bestia, nient’altro
certo chi ci ha creato con una così vasta facoltà di unire il futuro al passato non ci ha concesso questa capacità
e questo dono divino della ragione perchè ammuffissero dentro di noi
ora vuoi che sia per bestiale oblìo o per qualche gretto scrupolo di pensare troppo attentamente all’evento
un pensiero che smembrato ha soltanto una parte di saggezza e sempre tre parti di vigliaccheria
io davvero non so perchè continuo a vivere dicendo: questa cosa è da fare,
visto che ho il motivo, la volontà, la forza e i mezzi per farla
esempi grossi come il mondo mi esortano
la prova è questo esercito che è così massiccio e costoso
guidato da un principe delicato e sensibile
che spinto dalla sovrumana ambizione che lo pervade
fa le boccacce all’imprevisto che lo attende
e si espone moortale ed insicuro ai colpi che la fortuna, la morte, il pericolo gli riservano, anche solo per un guscio d’uovo
ESSERE GRANDI NON È AGITARSI SENZA GRANDI ARGOMENTI
MA CON GRANDEZZA SCENDERE IN CAMPO PER UN NULLA QUANDO L’ONORE È IN GIOCO

allora cosa sono io?! io che ho un padre assassinato, una madre insozzata, due pungoli rovente nella mente e nel sangue, metto tutto a dormire?!
mentre per mia vergogna vedo la morte imminente di 20.000 uomini
che per un capriccio e per uno scherzo della gloria vanno verso la tomba come fosse un letto
e combattono per una zolla su cui i soldati non avranno lo spazio per combattersi e che non conterrà mai abbastanza tombe per nasconderci i cadaveri
OH DA ORA PER CERTO, I MIEI PENSIERI SIANO DI SANGUE O SIANO DESERTO!

la mia strana storia del “libro cuore” Edmondo de Amicis 1886

Ero molto piccolo quando a casa di mia nonna, affianco la “sua poltrona” nella libreria vidi quel libro
con il lato stropicciato che mi chiamava….

da piccolo non ho mai letto molto, mi interessava soltanto giocare a calcio, in qualsiasi modo, con ogni cosa potesse muoversi grazie alla spinta del mio piede, il mio mondo era rinchiuso del riuscire a dominare i movimenti di qualsiasi oggetto con il mio semplice piede.

Però quel libro mi attirava, avevo la sensazione che sporgesse rispetto agli altri, avevo la sensazione che in mezzo ad un sacco di libri dalla stessa forma e colore ci fosse lui, come un pesce fuor d’acqua, come un bambino in mezzo ad un mare di adulti che rimane immobile perchè spaventato…

ho guardato molte volte la sua copertina, l’ho letto un paio di volte, e dopo parecchi anni da quel giorno mi è capitato di trovarmi a riassaporare il suo messaggio, i suoi concetti, il suo senso…

E’ un libro che mi ha segnato molti anni dopo averlo letto, è un libro che mi è rimasto dentro ed è riesploso con i suoi concetti probabilmente quando ha sentito che era il suo momento… quel libro l’ho subito, non sono mai stato in grado di gestirlo… è entrato nella mia vita e se ne esce ogni tanto, senza nemmeno chiedermi il permesso…

arriva e io devo stare li ad ascoltarlo, a rifletterci…

qualche giorno fa si è riproposto all’improvviso così:

Rispetta la strada. L’educazione d’un popolo si giudica innanzi tutto dal contegno ch’egli tien per la strada. Dove troverai la villania per le strade, troverai la villania nelle case.

e così

l’uomo che pratica una sola classe sociale, è come lo studioso che non legge altro che un libro

e io non posso che soffermarmi li…
con gli occhi che chiedono risposte all’orizzonte..
ad ascoltarlo…

Chi vogliamo veramente?

Come misuriamo chi ci sta accanto?

rimango spesso combattuto quando sento esprimere giudizi sul nostro prossimo…

combattuto perchè spesso mi chiedo in che modo arrivamo a formularli, quei giudizi.

Giudichiamo i comportamenti, le parole, i gesti del prossimo in base a quello che noi ci saremmo aspettati da lui/lei.

Ma questo è sensato??

Giudicarlo positivamente se si comporta come ci saremmo aspettati
Giudicarlo negativamente se non si comporta come ci saremmo aspettati

E’ sensato??

Se si comporta positivamente perchè conscio delle nostre aspettative, ma contrario alla sua vera natura è giusto giudicarlo positivamente?

Se si comporta negativamente perchè ignaro delle nostre aspettative, ma fedele alla sua vera natura è giusto giudicarlo negativamente?

Vogliamo accanto una persona che sia proiezione della nostra somiglianza o dei nostri principi oppure
vogliamo accanto una persona che sia se stessa, che sia il frutto della sua vita e delle sue scelte

Vogliamo accanto una persona da poter giudicare positivamente in ogni momento

oppure

vogliamo accanto una persona che sia se stessa che possa permettersi di esserlo e di ricevere giudizi positivi o negativi che riguardino però il fulcro reale della sua anima e non ciò che noi vorremmo poter determinare di essa?

T’innamorerai

Quando sarai grande – T’innamorerai –

Probabilmente prima o poi sentirai quel brivido che ti colpirà senza farti sapere perchè
Probabilmente prima o poi lo capirai, perchè ti renderai conto che succede ogni volta che lei
o qualche suo piccolo estratto entra in contatto con te.

Ti innamorerai della bellezza,
ti innamorerai dei suoi movimenti, del suo sorriso,
ti innamorerai dei suoi occhi, delle forme del suo corpo,
delle sue labbra, della sua voce.

Probabilmente prima o poi sentirai dentro di te solo ed esclusivamente il bisogno;
conoscerai la voglia di starle vicino, a contatto, o di riempire tutto il tuo mondo solo di parti di lei.

Ti innamorerai del pensiero di te e lei
Ti innamorerai dell’immagine di lei che la tua mente proietta continuamente, in ogni tuo attimo
Ti innamorerai e scoprirai il bisogno fisico del contatto, del piacere.

Ti innamorerai, lo farai,

Probabilmente prima o poi ti farai delle domande, nasceranno delle paure,
Probabilmente prima o poi inizierai a pensare alla vita come ad un futuro da costruire..

Ti innamorerai, sono sicuro, lo farai, ti innamorerai

Ma se,

ma se in un giorno qualunque, in un istante qualunque, ti accorgerai che il tuo pensiero
viaggia verso di lei, anche se lei non c’è…
se sentirai che quel pensiero inibisce tutti i tuoi sensi, ti riscalda nell’anima e cancella
ogni cosa attorno a te..

ma se in un momento qualunque, per un motivo qualunque, ti soffermerai ad osservarla
e ogni suo apparentemente superfluo gesto, ogni suo banal pensiero, ogni piccolo suono della
sua voce, ogni decisione che genera un suo movimento, ogni suo interfacciarsi con il mondo che la
circonda ti provocherà un emozione

ma se quando ascolterai quello che avrà da dirti o, quando sentirai il bisogno di ascoltare ogni
cosa che dice, anche se non rivolta a te, perchè sentirai la sensazione che qualsiasi cosa genera
il suo pensiero, il suo vivere la vita, è una possibilità di raggiungere mete ignorate fino a quel
istante

ma se sentirai la volontà di abbandonarti e perderti nei confini della sua mente, la sensazione di sapere che però, nel suo labirinto, non ti sentirai mai perso ma ritrovato
l’idea che tra le mura del suo pensiero non sarai mai imprigionato ma libero..

se ti imbatterai in tutto questo allora forse non solo ti innamorerai ma, forse, proverai ad amare..

Se un giorno accadrà tutto questo, ti prego di considerar solo queste poche parole…

non perder tempo a farti domande, sfrutta ogni energia e cattura ogni attimo, conserva ogni sensazione
perchè nonostante la vita attorno a te farà di tutto per tentare di associarle i concetti del tempo,
tu solo potrai accorgerti che l’infinito infondo è superfluo.