vi siete mai chiesti: E se….

Oggi leggendo questo post da Diemme mi sono imbattuto in questo pensiero che avevo accantonato ma nel quale mi sono perso diverse volte…

avete mai immaginato a come sarebbe stata diversa la storia della nostra umanità se la morte non fosse cosa certa???

cioè se nel corso della nostra storia, dei secoli, fossero esistite figure che non non morte mai, una sorta di chaos della vita, di random dell’esistenza…

sapere di non sapere se un giorno arriverà anche la nostra “fine” almeno per quello che ne sappiamo e per quello che concerne la nostra esistenza su questo pianeta in questa forma??

vi siete mai chiesti quale potrebbe essere la reazione della nostra mente umana a questa incertezza???

perchè abitualmente le incertezze noi non riusciamo a gestirle, quasi ognuno di noi ricerca continuamente certezze, punti fermi, qualcosa di stabilito e storicamente cerchiamo sempre di spiegare e spiegarci ogni cosa… forti forse proprio del fatto che abbiamo un tempo prestabilito…

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20 pensieri riguardo “vi siete mai chiesti: E se….”

  1. Me lo sono chiesta eccome!
    La conclusione? Meglio che ci sia la fine. Stop. Basta.
    Dopo tutta una serie di ragionamenti ho capito che meglio vivere intensamente che annoiarsi e soffrire per sempre…

    Un saluto
    .marta

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    1. Anch’io la penso così, almeno per la prima parte…

      trovo meno matematica la seconda, nel senso che chi l’ha detto che ci si annoierebbe o sofrirebbe.. o almeno che i sentimenti sarebbero solo quelli…

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  2. Beh, sapere di morire è comunque fonte di incertezze:
    – quanto vivrò?
    – quando morirò?
    – come morirò?
    – e poi?
    Ma forse è meglio che ci sia una fine, come dice Marta. Viviamo la vita intensamente senza rimpianti, dando il meglio di noi.
    Poi, quel che sarà… sarà.

    Ciao

    Kikkakonekka

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    1. intanto bentornato!!! è andato tutto bene??

      sono incertezze che di fondo hanno però una certezza, che è stata fondamentale per la nostra storia..

      che poi infondo, anche in questo caso, anche la morte infondo è una certezza solo parziale…

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  3. Sono tornato ma dedicherò poco tempo ad internet nelle prossime settimane.
    Io sto bene, spero altrettanto.
    Per quanto riguarda certezze ed incertezze: Forza Olanda e, in seconda battuta, Germania.
    In terza battuta Argentina.

    Ciao

    Kikkakonekka

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    1. se la metti così io dico Forza Argentina perchè sono troppo attratto dal talento e dalla loro mentalità, poi secondo posto in simpatia per l’Olanda, vedo la Germania come la più forte in assoluto e il brasile invece non mi sta simpatico… quindi quarto posto!!!

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      1. non è detto dai, se il Brasile oggi vince il secondo set sono in pareggio…..

        ….

        …o……

        come?? non c’è nessun secondo set???

        ah no??? 😉

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  4. Me lo sono chiesto tante volte e scrissi questa poesia:
    COME SARÀ MORIRE?

    Sarà come sognare,
    scivolare scarichi
    di ogni sofferenza
    su percorsi di mondi paralleli?
    Vedremo solo buio
    incerti sul cammino,
    camminare sospesi
    claudicando con l’anima inquieta?
    La luce come faro
    di porto dimenticato
    vedere da lontano,
    sarà perdono del nostro divenire?
    Moriremo e basta
    senza più percezione
    della vita passata
    e non avrà senso il nostro soffrire?
    Tutto è probabile,
    niente è fortuito,
    nemmeno l’intelletto
    per vivere e morire senza rimorsi.

    La storia della nostra umanità sarebbe stata e sarebbe sicuramente diversa se il pensiero si soffermasse su queste considerazioni.
    Un caro saluto, Erik
    (sono “in sospeso” sul mio blog, ma vi leggo)

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    1. Oggi che avevo un attimo di tempo per leggere e ascoltare la tua poesia l’ho fatto…. bellssima Nadia !!!

      per il blog, beh, io penso che sia meglio scrivere quando ci si sente di farlo, senza doversi giustificare mai… scrivere perchè lo prevede “la routine” o qualche altra forza maggiore è una forzatura che a mio avviso prima o poi si paga…

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      1. Grazie Erik, oggi comunque ho messo due o tre ricette di cucina tipica nostrana e da come sono descritte in parlata livornese, si ride un po’.
        Non sono capace di abbandonare completamente il blog…

        Un caro saluto.

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  5. Anch’io ti sto leggendo, per la prima volta. Mi complimento con il tuo stile.
    Se vorrai dedicare un minuto al mio blog (parlo un po’ di tutto, specialmente di me) mi farà piacere.
    Grazie e buona giornata

    Kikkakonekka

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  6. Beh, la morte non è mai cosa certa e comunque mi inquieterebbe parecchio sapere di essere immortale o cosa simile, dopo un po’ finirei di stufarmi di me stesso, chissà degli altri.

    Ciao, buona serata. 🙂

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    1. Concordo perfettamente con la seconda parte… sulla prima cioè sul non esser cosa certa non sono certo di aver capito… nel senso… “di indeterminato c’è solo il quando” per dirla alla Daniele Silvestri.. 🙂

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