Io ho un pallone (cit.)

CITTADINI!
Io ho un pallone.
Cioè,
non posso dire di avere un pallone fino a quando non ho un pallone gonfio.
Se ho un bicchiere posso dire di avere un bicchiere anche se non è pieno,
anche un bicchiere mezzo pieno è un bicchiere,
anche un bicchiere vuoto è comunque un bicchiere,
anche quando è mezzo vuoto è un bicchiere intero.
Mentre un pallone sgonfio non è un pallone,
gli manca la caratteristica essenziale: la forma a palla.
Per avere un pallone devo gonfiarlo, perciò, forza cittadini, gonfiamo il pallone!
Avere il pallone è una responsabilità.
Quando lo gonfi
non puoi lasciare che si sgonfi.
Gonfiate, gonfiate, gonfiate,
cari cittadini,
gonfiare il pallone non è un lavoro,
non dovete pensarlo, se no ci offendete!
Non importa con cosa lo gonfiate,
l’importante è avere il pallone sempre più gonfio.
Fate la raccolta differenziata? E per quale motivo?
Tutta quella plastica e carta e rifiuti organici possono essere infilati nel pallone,
non sapete dove parcheggiare la macchina,
dove scaricare i vostri anziani genitori,
i vostri scatenatissimi figli?
C’è posto anche per loro nel pallone.
Avete una fede o una perversione?
Un amore o un residuo di rabbia adolescenziale?
Una speranza o un’ideologia?
Infilate tutto nel pallone.
C’è una notizia che avete letto sul giornale che vi mette l’ansia?
Una vedova che si lancia dal balcone?
perché gli hanno tagliato la pensione di reversibilità del marito vi deprime?
Cinquanta militari morti in Afghanistan sono troppi per una missione di pace?
E 23 miliardi per un mucchietto di cacciabombardieri f 35?
Sono numeri che non riuscite a coniugare con l’articolo 11 della nostra costituzione?
E anche 31,9% di disoccupazione giovanile è un dato che vi sconvolge?
C’è gente che teme che le ginocchia si girino al contrario,
non c’è da vergognarsi per certe paure, non abbiamo paura di avere paura.
Paura del buio, ansia per il futuro …mettete tutto nel pallone.
Se accettate di gonfiare il pallone
allora sappiate che vi tratteremo bene come se vi volessimo bene davvero.
Cittadini!
Lavoriamo tutti al gonfiaggio del pallone
alla palonizzazione mondiale!
Il pallone è moderno!
Il pallone è tecnologia!
C’è aria dentro e aria fuori,
ma queste due arie sono separate da un sottile strato di gomma,
è un confine da tutelare,
è una barriera che rende speciale l’aria interna al pallone.
È un’aria speciale perché è quella che gonfia il pallone.
L’aria di fuori invece non serve a niente, non gonfia nulla,
quella dentro è di razza superiore, razza ariana,
eppure,
c’è gente che non vuole gonfiare il pallone,
anzi ci chiede di sgonfiarlo.
Sfiatatati, spallonati e spolmonati parlo a voi!
Siete contro la tecnologia del pallone?
Contro la tecnocrazia pallonara?
Ci dite che per in nome del pallone
stiamo calpestando i diritti facendo a pezzi la democrazia,
che stiamo mettendo in seria crisi la vita umana sul pianeta,
anche tu se un danno per l’ambiente,
mica fai la fotosintesi come le piante,
respiri ossigeno e sputi fuori anidride carbonica,
chi te lo dà il diritto?
Chi sei il piccolo chimico?
Sei Frankenstein!
Voi dite che presto il pallone scoppierà,
che nel pallone ci abbiamo soffiato di tutto pur di gonfiarlo sempre di più ,
ossigeno purissimo e veleni tossici,
odore di rose e di viole e puzza di piedi e d’ascelle,
aria e merda.
Dite che bisogna sgonfiare il pallone per evitare il botto ,
che se non incominciamo a sgonfiarlo siete pronti a tutto,
anche a farlo scoppiare,
perché, dite, se deve scoppiare è bene che scoppi il prima possibile,
che prima scopia e minore è il danno.
Ebbene noi siamo tecnici del pallone
e giuriamo che non scoppierà mai,
che crescerà all’infinito,
è una legge di natura.
È una menzogna? Certo!
Noi mentiremo al popolo, continueremo a mentire fino ad un attimo prima dello scoppio,
giureremo che non esploderà fino ad un secondo prima del botto,
poi scoppierà e per i superstiti voi diventerete profeti!
Diranno: c’avevano ragione loro, i teorici del pallone sgonfio ,
ma fino a quell’istante daranno retta a noi.
Noi stiamo al governo, stiamo al potere,
con tutte le responsabilità che c’abbiamo,
mica possiamo pure costringerci a dire la verità.
Qualcuno ha sbagliato?
Qualcuno è responsabile e deve essere punito?
Non importa.
Cosa fareste voi
se foste il conducente di un grosso autobus pieno di gente,
convinta ad andarsi a fare una gita alli castelli per pasquetta?
Cosa fareste se l’autobus fosse a secco di benzina
e corresse a rotta di collo soltanto perché siete in discesa e i freni sono rotti?
Vi preoccupereste se ci fosse qualcuno che non ha pagato il biglietto?
No, cittadini,
fareste come noi,
mettereste un vecchio disco e alzereste il volume e sperando che tutti si mettano a cantare
s’annamo a divertì, nannì nannì
s’annamo a divertì, nannì nannì

Io ho un pallone -Ascanio Celestini-

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Eroi ed Eroismi

Sapete una cosa??

Gli eroi non esistono!!!

Gli eroi sono cose da cartoni animati o da FANTA-scienza… ed è li che dovrebbero sempre stare.

Io non sopporto gli eroi, specie quando eroi poi non sono.
Non tollero gli eroismi, gli atti eroici o forse….

…forse…

..forse non tollero quelli che definiscono così persone e gesta.

Non capisco perché dobbiamo credere e ancor peggio accettare questa mitizzazione di esseri umani e di gesta umane.

Tralasciando la mitologia, molto spesso giornali e media parlano di eroi e di eroismi, ovviamente secondo il mio punto di vista, dannatamente a sproposito…

Quelle persone che compiono gesta e scelte che vengono definite eroiche sono semplicemente persone, forse sono persone migliori, sono grandi uomini e grandi donne ma non sono eroi!!!

Un essere umano che antepone certi valori ad altri aspetti, antepone il rispetto per la vita in ogni sua forma è semplicemente un essere umano degno.

Non mi piace il termine Eroe perché mi sembra che crei una distanza tra la noi e loro, cioè tra la popolazione, l’essere umano e queste figure che però sono pur sempre esseri umani come noi.

Chi mette a rischio o sacrifica parte o tutta la sua vita per una causa comune, o per una causa legata al prossimo è una persona che ha fatto una scelta, fatta secondo il suo buon senso, il suo istinto, i suoi valori… non c’è eroismo in questo c’è ragione, sentimento, amore, vita.

Una persona che si getta in un fiume per tentare di salvare un’altra persona che si trova in difficoltà o un cane, gatto o altro animale non è un eroe è un essere umano!!! Un essere umano come noi!
Al pari di chi sceglie di fare il pompiere, il medico, o il missionario… potenzialmente il giornalista, potenzialmente l’avvocato, potenzialmente il politico, potenzialmente l’insegnante e altri che sicuramente dimentico…. Potenzialmente perché il potenziale è ostacolato dal denaro, potere e retribuzione.

Ma sempre restando sul potenziale anche chi non sceglie nulla di tutto questo fa parte dello stesso gruppo di persone e ha le stesse possibilità di esser considerato degno o eroe se proprio volete chiamarlo così.

Quello che voglio dire con tutto sto discorso è che mi piacerebbe che non si pensasse agli eroi e agli eroismi come a qualcosa di distante da noi, di irraggiungibile, di magico, di coraggioso…perché non è così… non c’è coraggio, ci sono i valori, il rispetto e l’umanità… sono loro che comandano una scelta piuttosto che un’altra… ma soprattutto penso che ognuno di noi dovrebbe e potrebbe ambire ad essere una persona migliore spingendosi nella direzione di quelli che comunemente chiamiamo eroi ma che in fondo sono semplicemente persone…..

….come noi…..

vi siete mai chiesti: E se….

Oggi leggendo questo post da Diemme mi sono imbattuto in questo pensiero che avevo accantonato ma nel quale mi sono perso diverse volte…

avete mai immaginato a come sarebbe stata diversa la storia della nostra umanità se la morte non fosse cosa certa???

cioè se nel corso della nostra storia, dei secoli, fossero esistite figure che non non morte mai, una sorta di chaos della vita, di random dell’esistenza…

sapere di non sapere se un giorno arriverà anche la nostra “fine” almeno per quello che ne sappiamo e per quello che concerne la nostra esistenza su questo pianeta in questa forma??

vi siete mai chiesti quale potrebbe essere la reazione della nostra mente umana a questa incertezza???

perchè abitualmente le incertezze noi non riusciamo a gestirle, quasi ognuno di noi ricerca continuamente certezze, punti fermi, qualcosa di stabilito e storicamente cerchiamo sempre di spiegare e spiegarci ogni cosa… forti forse proprio del fatto che abbiamo un tempo prestabilito…