Devo credere in qualcosa

Devo credere in qualcosa
e allora scelgo la gente come voi

E’ un periodo un pò così, strano.

Pensieri e ragionamenti sulle cose che mi circondano mi portano sempre ad una conclusione
che non mi piace e che non voglio costringermi ad accettare…
nonostante questo torno sempre li…

Non riesco a credere nella politica, al senso della politica, al potere della politica.
La società dovrebbe essere lo specchio della politica perchè la politica dovrebbe determinarne
usi, regole e costumi.. dovrebbe indicarci la strada o stimolarci a non percorrerla, dovrebbe
in qualche modo esser da esempio e invece???
invece la politica è lo specchio della società, frivola, criticona, urlatrice ma sopratutto squlibrata.

Non riesco a credere nel giornalismo, non riesco a credere al suo scopo madre, al suo senso, a quello che
leggo o sento ma sopratutto non riesco a credere che quello che ci viene raccontato non nasconda un secondo
fine, sia esso pubblicitario, propagandistico o economico.
Non sento più l’amore, l’ardore e il desiderio di far conoscere alle persone quello che si è scoperto, sento
solo il fatto di fare servizi o articoli perchè si deve andare in onda o in edicola ogni giorno con quel numero
di notizie, perchè questo è quello che ci si aspetta.

Non riesco a credere nell’arte ogni qualvolta questa si incontra con l’ecnomia, non riesco a credere che la nostra
culutra e società sia a supporto di arte e artisti ma piuttosto credo che li utilizzi come veicolo per i loro interessi.
Non riesco a credere che non si possa vivere e diffondere liberamente con i propri mezzi il proprio talento senza
contribuire ad alimentare persone che di talento non sono fornite.

Non riesco a credere al boom del settore qualità, che negli ultimi anni si è impadronito dell’industria e tra marchi
e simboli fa si che il prodotto finito che si immette sul mercato sia un ammasso di carte spesso false che certifichino
una presunta qualità costruttiva e garantisca sicurezza e beneficio di utilizzo e poi la produzione di questi prodotti
sia almeno 4 o 5 volte quella che è la domanda… non riesco a credere che ci sia qualità in un mercato in cui
l’evoluzione corre a cadenze quasi mensili… questa non è qualità, questo è commercio e noi siamo dei cretini andati in crisi
perchè buttiamo i nostri risparmi in un sacco di cose che ci servono quasi a nulla.

E allora, considerando queste cose a cui non riesco a credere più, e sono solo alcune, le prime che mi sono venute in mente
mi chiedo in cosa credo, per cosa credo e per cosa voglio lottare…

Beh, sicuramente per tutta quella gente che, colpevole o meno, queste e altre cose le subisce ma che nel suo piccolo le combatte
o prova a farle. E sono strafermamente convinto che tutta questa gente sia in realtà molta di più di quella che si pensa.

Credo e voglio credere in quelle persone che sono felici se mangiano qualcosa di buono, magari in compagnia, ma anche da soli,
a quelle persone che si sentono bene e in armonia anche solo per un istante quando un sottile soffio di vento tiepido di primavera
li sfiora, a quelli che sorridono se vedono uno scoiattolo arrampicarsi su un albero.

A quelli che rispondono ai ciao dei bambini sconosciuti, a quelli che negli autobus o treni si alzano per far sedere una persona
che sta peggio di loro, a quelli che salutano con rispetto ed educazione e che sanno dare del lei.

A quelli che magari scrivono sms in codice ma poi sono anche in grado di parlare italiano, a quelli che sentono nel loro
cuore ancora amore per i luoghi che li hanno visto nascere e crescere, cadere, piangere e gioire; a quelli che ogni tanto si perdono
tra i pensieri e si smarriscono nei ricordi.

A quelli che vengono derisi dalle persone che hanno attorno perchè non sono perfetti, ma nonostante la derisione e la loro imperfezione
vanno avanti e se ne fregano.

A quelli che si fermano con l’auto per far passare i pedoni, a quelli che si ribellano a quelle che secondo loro
sono ingiustizie, a quelli che non si vergogano di ridere o piangere in pubblico, a quelli che si emozionano davanti ad un libro o ad un film
e magari si vergognano di farlo vedere o sapere agli altri.

Credo a quelli che pensano che insegnare al prossimo anche se non un diretto famigliare, sia un modo per crescere, tutti, che la conoscenza
sia non solo un diritto ma una grande possibilità, che non bisogna aver paura di divulgarla e che infondo ogni nostra scoperta, capacità, intuizione
non è e non sarà mai solo nostra, ma sarà sempre frutto anche del lavoro o pensiero di altri.

Credo in quelle persone che guardano il futuro con l’idea di costruire qualcosa, per loro, per altri, per chi gli sta a cuore e che vivono ogni giorno
accarezzando o almeno non abbandonando quelle idea.
Credo in quelle persone che riescono a vivere la loro vita sencondo i loro principi e non secondo la negazione di quelli degli altri.
Credo anche in quelli che spesso definiamo “disadattati” e che vengono definiti tali perchè non si conformano ad usi e costumi di ciò che li circonda
credo che la loro filosofia di vita dovrebbe almeno esser analizzata oltre che rispettata senzaltro prima che giudicata o denigrata.

Credo in quelle persone che difendono il loro diritto di essere vivi e liberi nonostante spesso gli venga negato, credo in chi dedica la vita per
un qualcosa di magico, per un sentimento, per un concetto che ritiene essere il più importante.

Tutto questo per dire che credo ancora nella bellezza della vita, nella bellezza delle sensazioni che ti restituisce con la condivisione e nella
bellezza che è nascosta in tutte le piccole cose e gesti che sono attorno a noi ogni giorno e che sopratutto non hanno valore economico ma
un insostituibile e invalutabile valore morale…

ecco credo in tutto questo e in tutte quelle persone che ne fanno parte, e credendo il loro credo che il futuro possa continuare a darmi tutto questo.

9 pensieri riguardo “Devo credere in qualcosa”

    1. direi anche continuare ad imparare….senza ombra di dubbio… possiamo anche riscoprire e rivedere i pensieri che facevamo noi da figli della loro età.. anche questo insegna molto…

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  1. A volte é proprio difficile credere nella bellezza della vita così come nella bellezza delle persone. Io ci voglio credere. Ho spento la televisione, mi circondo di realtà quotidiana che vivo…e sto meglio.
    Si sta male quando ti scontri con il sistema sanità ad esempio, quando tocchi con mano che sei dentro un labirinto un romanzo tipo il “il processo di kafka.

    Buona serata
    .marta

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  2. Quand’ero ragazzo, nei (frequanti) periodi di tristezza e malinconia ero solito dire a me stesso:
    “Stai tranquillo, non sarai mai solo. La Musica e la Matematica saranno sempre al tuo fianco”.
    Le mie grandi passioni.
    Ora sono cresciuto, posso ovviamente ampliare il concetto alla Famiglia, ma Musica e Matematica comunque sono sempre accanto a me.

    Kikkakonekka

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    1. aggiungici che c’è anche la tua mente, dai suoi inesplorati confini… concordo con la musica, sostituisco la matematica con la lettura, ma rimango sempre affascinato seppur distante da quel meraviglioso mondo che si può guardare e scoprire grazie alla matematica… per non parlare delle menti matematiche… potrei ascoltarle per ore….senza annoiarmi mai..

      "Mi piace"

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